La seconda parte del progetto per aggiornare un vecchio Apple iMac del 1999, intervenendo sull'hardware, Mac Os X e Ubuntu GNU/Linux.
In questa parte cominciamo con un live CD GNU/Linux, aggiungiamo della RAM e facciamo un backup.
Pur essendo un appassionato di informatica, non so molto del mondo Apple (almeno, finora!). Prima di mettere mano all'iMac perciò lo ho usato per un po' e ho letto parecchie pagine web, per farmi un'idea della cosa, e del modo di pensare dell'utente Mac medio, diverso dal modo di pensare di chi usa Windows o GNU/Linux.
E' divertente osservare la relazione tra la gente e i computer.
Mentre i fedeli utenti Apple hanno di solito una certa complicità con il loro Mac, abituati come
sono a un sistema che, anticipando elegantemente le loro necessità dà l'impressione di avere
a che fare con qualcosa di "intelligente", gli utenti GNU/Linux iniziati sembrano in simbiosi
con il loro sistema, risultato di un "adattamento" reciproco uomo-macchina.
I meno entusiasti sembrano gli utenti MS Windows: sospettano sempre che
il loro computer sia posseduto da un demone pazzo, disinstallano,
reinstallano, deframmentano, disinfettano, despammano ed esorcizzano continuamente il loro computer e spesso
considerano Windows come un male necessario...
Ma torniamo in tema... Questo articolo su TidBits riguarda proprio quello
che stavo per fare, e mi è stato utilissimo. In pratica riassume i passi necessari per
raggiungere il nostro obiettivo: backup dati, aggiornamento firmware e hardware, ripristino e
installazione di Os X.
Il mio iMac corrisponde alla descrizione dei computer citati nell'articolo, solo che quando me
lo sono trovato per le mani era già stato aggiornato a Mac Os 9.2, e gli era stato anche aggiornato
il firmware.
Mi sono poi procurato i CD di Mac Os 10.3, Panther (che, rispetto alla release precedente, 10.2 "Jaguar", gira meglio sui computer datati come il mio), e il CD Apple Hardware Test.
Poiché volevo installare GNU/Linux, mi sono procurato un Live CD (ossia un sistema GNU/Linux
completo che gira interamente da CD, senza installare nulla su disco) per PPC di Ubuntu, una
distribuzione "facile" derivata da Debian, con l'intenzione di provare come andava un sistema
recente su quel computer. L'ho inserito nell'iMac, ho riavviato tenendo premuto il tasto "C"1, e
il computer si è avviato dal CD... in tempi biblici! I 64 MB di RAM erano veramente troppo pochi!
Ciò nonostante, la cosa mi è servita per verificare che Linux avrebbe riconosciuto tutti i
componenti dalla macchina: fantastico!
Per cominciare, visto che le operazioni che avrei fatto richiedevano un bel po' di tempo, e vista l'esperienza lenta con il CD Live di Ubuntu, urgeva aggiungere memoria RAM al computer, per renderlo un po' più "reattivo".
L'iMac G3 350 può montare fino a 2 schede DIMM SDRAM PC 100 (o PC 133, se retro compatibili), ormai quasi introvabili, come ho constatato girando i maggiori negozi di informatica della mia città e consultando diversi siti web. A complicare le cose, c'è il fatto che non tutte le DIMM vengono riconosciute, l'iMac è un po' schizzinoso! (come documentato da Apple, il problema è legato al numero di chip integrati sul modulo di memoria)
Per questo, sono andato sul sito di Crucial e ho individuato i banchi di memoria adeguati usando il loro Crucial memory advisor. Ho comprato allora un banco da 512 MB, visto che 256 era consigliato come il minimo per usare Os X, e non volevo buttare l'attuale banco da 64 MB, e appena arrivato l'ho installato seguendo le istruzioni in questa pagina del sito di Apple.
L'operazione è facile: si staccano tutti i cavi, si capovolge il computer, si apre uno sportellino con l'aiuto di una moneta, e si installa la scheda di memoria, facendo attenzione a far corrispondere le tacche con i dentini del socket, spingendo fino a far scattare i fermi.
Dopo questo aggiornamento, per quanto il miglioramento non fosse eccezionale con il Mac Os 9, i vantaggi di ben 512+64=576 MB si RAM erano evidenti con il CD Live di Ubuntu, sul quale giravano bene OpenOffice e Firefox.
Ora mi serviva un sistema di backup dei dati: potevo copiare in rete i miei ~900 MB di dati sul mio PC con GNU/Linux, tramite appletalk, un sistema di condivisione file e stampanti tipico dei Mac (il pacchetto per GNU/Linux si chiama Netatalk), oppure collegare un masterizzatore esterno USB e mettere tutto su un paio di CD-R.
Ho scelto la seconda opzione perché mi sarebbero sempre rimasti 2 CD con il backup completo del sistema e dei dati (che è meglio!), e su CD si può mettere il file system Mac Os Esteso (HFS+), preservando la cosiddetta Resource Fork, ossia quei dati che, tra le altre cose, dicono al sistema quale programma usare per aprire un dato file (per questo i file creati con Mac Os 9 non necessitano di estensione).
Ma soprattutto, perché con Mac Os 9 si può fare una cosa fantastica, forse poco conosciuta ma
realmente utile: copiando la cartella "Sistema" di Os 9 su un CD scritto in HFS+, si ottiene un
CD in grado di avviare un qualsiasi computer Apple!
La cosa merita di essere ripetuta e scritta in grassetto:
Copiando la cartella "Sistema" di Os 9 su un CD con file system Mac Os Esteso (HFS+) si ottiene un CD in grado di avviare l'iMac.
In pratica, la soluzione definitiva ai problemi di backup e ripristino. Possiamo dunque mettere
il sistema su un CD HFS+ e i dati su un altro CD in HFS+, sostituire l'hard disk, partizionare e
formattare il nuovo disco, avviare dal CD con la cartella "Sistema", e ricopiare tutto sul nuovo disco!
Enormemente facile!
Dimenticavo di dirlo: ho collegato al mio iMac un masterizzatore USB Iomega CD-RW (il
modello è iomega CDRW6402ext), con il quale era fornito il programma di masterizzazione
Toast Lite per Mac Os 9!
Anche questo è un bell'apparecchio, che si intona perfettamente al look semitrasparente dell'iMac
(ok, è una cosa stupida da notare!).
Ho allora scritto i due CD, uno con il sistema, e l'altro con i dati, con su i file system HFS+
e iso9660 (l'impostazione predefinita di Toast Lite), ho inserito il CD con la cartella Sistema
e ho riavviato, tenendo premuto il tasto "C"1. Il sistema si è avviato
correttamente, come se fosse su un normale hard disk, consentendomi di lavorare quasi in modo normale. Ho ricevuto dei messaggi d'errore durante l'avvio, poco importanti, a causa di alcune estensioni di sistema non importanti,
che mi avvisavano che ovviamente non era possibile scrivere sul disco.
Inserendo il disco con i dati nel masterizzatore esterno, ho potuto verificare che i miei documenti
fossero stati scritti correttamente.
1. In alternativa, per avviare da un qualsiasi disco che non sia quello predefinito, subito dopo aver acceso il computer bisogna premere il tasto Opzione, contrassegnato sulla tastiera dalla scritta "alt". Il computer ci mostra allora un'icona per ogni disco o CD dal quale è possibile avviare il computer, e basta cliccare sull'icona del disco che ci interessa e poi sull'icona con la freccia verso destra per avviare dal disco che vogliamo.
commenti
imac g3 400mhz
dmd: ma e possibile sostituire la memoria che è poca con quella dei pc, cioe quella che normalmente si trovano nei pc assemblati o comprati a negozio, siccome ne ho parecchi banchi,e se erano compatibili mi risparmiavo un ulteriore spesa.grazie
imac g3 400mhz
Sì, è possibile, ma assicurati che i banchi di memoria che hai siano conformi alle specifiche richieste.
Ad esempio, il mio iMac richiedeva delle DIMM SDRAM PC 100, però era specificato che non erano compatibili banchi che contenessero più di un tot di chip di RAM. Ho provato ed effettivamente banchi di ram con più chip non funzionavano.
Sul sito di Apple trovi tutte le informazioni pertinenti.
Per evitare errati acquisti, fai attenzione anche a questi dettagli!
Dove è finito il resto dell'articolo?
Volevo apprendere come installare Ubuntu su un iMac G3 (quel bellissimo cassone colorato) del 2001 (credo) con MacOs 9.2 già installato. Però mancano le pagine del blog che spiegano le ultime parti!!!!
Ti prego ripubblicale!!!!
Dove è finito il resto dell'articolo?
Ehmmmm...
Mi sa che le pagine che cerchi io non le ho mai pubblicate... per pigrizia!!!
Il fatto è che la scrittura non tiene dietro alla pratica, ed alla fine non ho finito di raccontare il mio esperimento.
Mi sa che, a grande richiesta, dovrò tornare a questo tutorial, noto che è uno delle pagine più lette del sito!
Allora lo prometto: di più in proposito molto presto!
Che memorie riconosce l'iMac G3?
Mi puoi indicare la pagina della Apple dove si parla del massimo numero di chip che devono essere presenti sul banco di memoria affinchè questa venga riconosciuta, perchè non sono riuscito a trovarla.
Grazie
Che memorie riconosce l'iMac G3?
Purtroppo neanche io riesco più a ritrovare la pagina del sito di Apple in cui avevo letto questa informazione. L'unica pagina pertinente che ho trovato è questa:
http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=95144
Posso andare più o meno a memoria... se il banco di RAM ha più di 20 chip sicuramente non funziona. Se vuoi andare sul sicuro, e non fare un acquisto sbagliato, ti consiglio di andare su http://crucial.com/eu/ e di usare il comodo "Crucial Memory Advisor tool" per farti indicare le memorie che puoi usare.
Di certo quello non sbaglia! :-)
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