Benvenuto nella sezione Astronomia! Qui trovi pagine sugli oggetti del Cielo, sulle tecniche di osservazione e sugli strumenti astronomici.
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Modificato Con l'Associazione di astrofili ORSA di Palermo, stiamo organizzando alcune serate osservative pubbliche presso alcuni comuni.
La prossima settimana, dal 4 al 6 luglio, ci sarà l'ottava edizione dello Star Party delle Madonie, organizzato dall'ORSA per il Forum degli Astrofili Siciliani.
Come qualcuno di voi saprà, uno Star Party è un incontro di astrofili, durante il quale ci si scambiano esperienze, strumentazione e quant'altro, e soprattutto, si osserva il Cielo!
L'altra sera degli amici, pensando che dall'incontro sarebbero scoccate faville, mi hanno presentato un tipo che si è definito un appassionato di astrologia. La cosa mi ha fatto accendere una lampadina in testa: in tanti anni, anche facendo divulgazione di astronomia con il pubblico più variegato, non mi era mai capitato di incontrare una persona che si dichiarasse esplicitamente "appassionata di astrologia".
Ultimamente mi sono messo sperimentare un po' con gli script di Stellarium, un bel programma planetario open source per GNU/Linux, MS Windows e Mac Os X.
L'occasione per avvicinarmi l'ho avuta lavorando alla Fiera, insieme agli amici di Planetaria, il cui planetario è basato appunto su Stellarium.
Degli amici hanno preso un padiglione presso la Fiera del Mediterraneo, nel quale presenteranno il loro planetario digitale nuovo fiammante, e io sarò presente con l'O.R.S.A. portando fotografie, telescopi, e un po' di competenze e organizzazione. ;-)
Tutti concordano che la collimazione delle ottiche del proprio telescopio è molto importante, ma pochi la controllano e la curano frequentemente. Una maschera di Hartmann a 3 fori non è solo utile per agevolare la messa a fuoco del nostro strumento, ma ci può aiutare anche a collimare rapidamente e con precisione le ottiche.
Il metodo proposto in questo articolo si applica ai telescopi catadiottrici Schmidt-Cassegrain (SC) ed è iterativo: ci fa avvicinare all'allineamento migliore possibile per approssimazioni successive (non temete, converge rapidamente).
Come per ogni ripresa fotografica, in astrofotografia è fondamentale mettere a fuoco correttamente il nostro soggetto.
Tutti gli oggetti astronomici sono praticamente all'infinito e basta mettere a fuoco una volta per riprendere tutti i soggetti che vogliamo. Ma dall'altra parte ci sono delle complicazioni: l'uso di focali molto lunghe rende più evidente la turbolenza atmosferica e più critica la messa a fuoco. Inoltre, a parte poche eccezioni, i soggetti che riprendiamo sono poco luminosi.
In questo articolo vediamo alcune tecniche e alcuni trucchi per facilitare e migliorare la messa a fuoco in astrofotografia con CCD, webcam e digicam.
Durante l'ultima riunione ORSA ho tenuto una presentazione dal titolo "Ottica spicciola".
Argomento della presentazione sono alcune nozioni sul comportamento della luce, le caratteristiche e il funzionamento di lenti, specchi e dei telescopi, le aberrazioni, e grandezze importanti come diametro, focale, apertura, ingrandimento e potere risolutivo.
Se mi seguite da un po', sapete già che sono un soddisfatto utilizzatore di XEphem, ma ammetto che, pur permettendoci di fare quasi tutto quel che può essere utile ad un astrofilo, spesso non è immediato capire come fare.
La prima cosa che uno fa di solito con un programma di astronomia è impostare la posizione del proprio sito osservativo, impostando coordinate e fusi orari. Vediamo come si fa con XEphem.
Ieri notte c'è stata un'eclissi totale di Luna, l'ultima prima del 21/12/2010, e per il maltempo me la sono persa! Mi ero preparato a fare una ripresa originale come questa, in cui l'inquadratura è centrata sull'ombra della Terra, ma il Cielo è stato ed è rimasto totalmente nuvoloso... e non ho potuto far nulla!
Visto che ci sono rimasto un po' deluso, almeno vi racconto come mi ero preparato e la tecnica che intendevo usare, almeno saremo preparati per la prossima eclissi totale di Luna...
Giovedì prossimo, 21 Febbraio ci sarà un eclissi totale di Luna. Quasi sicuramente organizzeremo una serata osservativa a Ventimiglia, nonostante l'orario non proprio comodo...
Ecco degli appunti su uno degli accessori del nostro telescopio più utili per gli astrofili e peggio documentato in assoluto: il cannocchiale polare. Il cannocchiale polare, se ben allineato, è uno strumento formidabile per stazionare rapidamente la nostra montatura equatoriale alla tedesca. Chiaramente bisogna saperlo allineare e usare, ma purtroppo su questo punto la documentazione fornita è spesso mediocre. Anche se la montatura del mio telescopio è una Celestron CG5, quanto segue è applicabile quasi senza modifiche a qualsiasi altra montatura equatoriale alla tedesca, come ad esempio la Meade LXD75, la Synta HEQ5 o EQ6 (vendute sotto vari marchi, come Skywatcher e Orion).
Il Notturnale è uno strumento per calcolare l'ora locale a partire dalla data e dalla posizione di alcune stelle di riferimento.
In questa pagina vi racconto com'è fatto e come funziona, e vi dò un modello pronto da scaricare e costruire.
Così, se vi trovaste persi in un deserto di notte e il vostro orologio avesse le pile scariche, potrete facilmente dire che ore sono (OK, se vi siete persi in un deserto avete sicuramente dei problemi ben più seri dell'orario, ma almeno volete ammettere che è un bel gadget astronomico?). ;-)