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Anche quest'anno l'ORSA, la mia associazione di astrofili, organizza un ciclo di serate osservative presso l'Osservatorio Astronomico Comunale di Ventimiglia di Sicilia!
Come sempre, la partecipazione è libera e gratuita, ed aperta a tutti (anzi, portate i vostri amici!).
Quest'anno ricorrono 2 anniversari importanti: il 400° anniversario delle prime osservazioni telescopiche di Galileo Galilei ed il 40° anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna. Non per nulla il 2009 è stato indetto "Anno Internazionale dell'Astronomia"!
Chi mi segue da un po' sa già che la mia tecnica di messa a fuoco preferita finora è stata con una maschera di Hartman a tre fori triangolari, maschera che uso anche per collimare in modo rapido e preciso il mio telescopio.
Frequentando il forum Cloudy Nights ho però scoperto una soluzione per la messa a fuoco migliore e più semplice di qualsiasi altra tecnica che avessi mai provato, soluzione inventata dall'astrofilo russo Pavel Bahtinov. In questo articolo descrivo la tecnica e mostro alcune esperimenti che ne dimostrano il valore.
In questo intervento, presentato allo scorso Star Party delle Madonie 2009 di AstrofiliSiciliani.org, vengono descritte alcune tecniche di messa a fuoco tradizionalmente usate per le riprese con webcam, CCD o reflex DSLR al fuoco del telescopio.
Ultimamente, viste le belle serate di questi giorni, il mio telescopio Celestron C8 Advanced S-GT viaggia parecchio e comincio a pensare che dovrei ottimizzare un po' il trasporto, allegerendomi delle cose superflue e organizzando bene le cose nelle borse.
La mia prima vittima è stata la batteria da 12 V e 7 Ah al Piombo gel, dal peso di circa 2,7 Kg, che ricarico ogni 2-3 mesi, ma non perché sia scarica, ma solo per prudenza, per non trovarmi a piedi sul più bello... siamo sicuri che non è eccessiva, e non ne potrei usare una più piccola?
Per rispondere a questa domanda ho misurato i consumi della montatura CG-5, in modo da poter stimare l'autonomia del mio telescopio.
Ecco qui una presentazione che ho preparato per una recente riunione della mia associazione di astrofili, l'ORSA di Palermo.
Dopo un'introduzione sull'orientamento in cielo, ho parlato di mappe e atlanti stellari, con esempi pratici ed esercizi "dal vivo" per mostrare come usarli. Il resto della presentazione è invece dedicata allo Star Hopping, la tecnica che ci permette di puntare nel nostro telescopio un oggetto non visibile ad occhio nudo letteralmente saltando di stella in stella. Ho parlato di workflow osservativo e ho mostrato alcuni esempi di Star Hopping.
In questa sezione sono raccolte diverse presentazioni di astronomia, preparate per vari incontri didattici che ho tenuto con o per la mia associazione di astrofili, l'O.R.S.A. di Palermo o per eventi come Star Party o convegni di astrofili.
Stazionare correttamente la montatura equatoriale del nostro telescopio è indispensabile se vogliamo fare astrofotografia, ma è importante anche se facciamo osservazioni visuali, ad esempio per facilitare l'inseguimento ad alti ingrandimenti o per localizzare oggetti usando i le coordinate ed i cerchi o anche facendo star-hopping.
Adoro osservare il cielo al binocolo: si possono vedere con un'immediatezza sorprendente una quantità di panorami stellari impossibili da osservare altrimenti. Sapete già che all'ultimo Star Party ho comprato da Astrotech un bel binocolone 15x70, troppo pesante per poter essere usato a mano libera: urgeva una montatura per sfruttarlo al massimo!
Io ho deciso di auto costruirla. In questa pagina vi racconto la progettazione e la realizzazione della mia montatura binoculare auto-costruita.
In questa pagina mostro un semplice metodo per misurare la lunghezza focale di uno specchio parabolico, come quelli usati nei telescopi Newton. Niente di complicato, basta un metro, una torcia, un cartoncino e un po' di spazio. Per i più pigri, anche una calcolatrice.
Già che c'ero, ho misurato anche la lunghezza focale del riduttore di focale a f/ 6.3 Meade serie 4000 che uso con il mio Celestron C8.
Spero che queste note possano essere utili anche ad altri.
Recentemente ho scoperto slideshare, un servizio simile a youtube per condividere sul web presentazioni in vari formati (PDF, OpenOffice, Powerpoint, ...).
Spesso chi inizia con l'astronomia rimane stupito dal piccolo campo visivo che restituisce un telescopio: la porzione di cielo che si vede normalmente è di solito inferiore a 1°, più o meno la metà dell'area di cielo coperta da una moneta da 10 centesimi di euro tenuta alla distanza di un braccio!
In questo articolo vediamo quanto è piccolo il più grande campo visivo che ci può restituire il nostro telescopio, e che oculari usare per ottenerlo, e soprattutto perché.
Se il cane è il miglior amico dell'uomo, allora il binocolo è senz'altro il miglior amico dell'astrofilo: è sempre disponibile ad uscire, è leggero e facile da usare, non ingombra e non sporca! ;-)
Peccato che ogni tanto anche a lui capitano incidenti... Come al mio Bresser 10x50, comprato alla Lidl, che è caduto, disallineandosi tutto. :-(
È capitato anche a voi? In questa pagina vi mostro come fare per ricollimarlo, e rimetterlo a posto. Queste indicazioni dovrebbero andare bene anche per altri modelli.