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Anche quest'anno l'Associazione astrofili ORSA di Palermo organizza lo Star Party delle Madonie, occasione di incontro per tutti gli astrofili ed appassionati di astronomia della Sicilia e del meridione.
La volta scorsa vi ho raccontato come ho pilotato la reflex Canon 20D dell'ORSA tramite un MacBook Pro con Ubuntu e gphoto2, per riprendere un set di immagini ogni 60 secondi, per realizzare un video time lapse del cielo in movimento.
Ho sempre pensato che per fare questo tipo di riprese, visto che serve fare scatti ad intervalli regolari, fosse necessario pilotare la reflex dal pc o usare un aggeggio apposito, un intervallometro. Ho scoperto però un trucco per fare queste riprese, almeno in campo astronomico, anche senza questi "accessori" addizionali, risparmiando energia e denaro. In più il tutto comporta un setup più semplice, che è sempre meglio (ci sono meno cose che possono andare storte!).
Spesso chi inizia con l'astronomia rimane stupito dal piccolo campo visivo che restituisce un telescopio: la porzione di cielo che si vede normalmente è di solito inferiore a 1°, più o meno la metà dell'area di cielo coperta da una moneta da 10 centesimi di euro tenuta alla distanza di un braccio!
In questo articolo vediamo quanto è piccolo il più grande campo visivo che ci può restituire il nostro telescopio, e che oculari usare per ottenerlo, e soprattutto perché.
Riporto qui, ampliato e corretto, un commento scritto a questo articolo, per dargli più visibilità, visto che continuo a rispondere a diverse persone su cosa sia l'estrazione pupillare degli oculari che usiamo nei telescopi, nei binocoli o nei microscopi. Leggete questo articolo per chiarvi le idee su questo argomento che interessa molti astrofili che osservano pianeti e deep sky.
Proseguiamo con questo articolo la discussione su come ho realizzato il video time lapse astronomico che trovate in questa pagina. Nella prima parte abbiamo visto i preparativi e i passaggi necessari per l'acquisizione, in questa parte parleremo delle tecniche per l'elaborazione delle immagini, per il montaggio e per la postproduzione del video, tutto rigorosamente realizzato con GNU/Linux e software libero, naturalmente!
In questo articolo mostro come ho realizzato il mio primo video time lapse (che vedete qui sotto) con l'aiuto di Gianni Passalacqua dell'AIDA di Ragusa. Di solito questi video sono realizzati con hardware dedicato e soprattutto con software impegnativo e costoso, esistente solo per Windows (per esempio, il popolare Sony Vegas).
Quello che intendo mostrarvi è che si possono ottenere più o meno gli stessi risultati usando software libero in ambiente GNU/Linux, senza spendere un centesimo e anzi guadagnando una maggiore flessibilità e automazione grazie alle possibilità di scripting del sistema. E no, non è difficile come pensate, anzi forse dopo aver iniziato è anche più facile!
Questa sezione è dedicata ad articoli sulle tecniche di time lapse, preferibilmente con sistemi GNU/Linux.
Anche quest'anno l'ORSA, la mia associazione di astrofili, organizza un ciclo di serate osservative presso l'Osservatorio Astronomico Comunale di Ventimiglia di Sicilia!
Come sempre, la partecipazione è libera e gratuita, ed aperta a tutti (anzi, portate i vostri amici!).
Quest'anno ricorrono 2 anniversari importanti: il 400° anniversario delle prime osservazioni telescopiche di Galileo Galilei ed il 40° anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna. Non per nulla il 2009 è stato indetto "Anno Internazionale dell'Astronomia"!
Chi mi segue da un po' sa già che la mia tecnica di messa a fuoco preferita finora è stata con una maschera di Hartman a tre fori triangolari, maschera che uso anche per collimare in modo rapido e preciso il mio telescopio.
Frequentando il forum Cloudy Nights ho però scoperto una soluzione per la messa a fuoco migliore e più semplice di qualsiasi altra tecnica che avessi mai provato, soluzione inventata dall'astrofilo russo Pavel Bahtinov. In questo articolo descrivo la tecnica e mostro alcune esperimenti che ne dimostrano il valore.
In questo intervento, presentato allo scorso Star Party delle Madonie 2009 di AstrofiliSiciliani.org, vengono descritte alcune tecniche di messa a fuoco tradizionalmente usate per le riprese con webcam, CCD o reflex DSLR al fuoco del telescopio.
Ultimamente, viste le belle serate di questi giorni, il mio telescopio Celestron C8 Advanced S-GT viaggia parecchio e comincio a pensare che dovrei ottimizzare un po' il trasporto, allegerendomi delle cose superflue e organizzando bene le cose nelle borse.
La mia prima vittima è stata la batteria da 12 V e 7 Ah al Piombo gel, dal peso di circa 2,7 Kg, che ricarico ogni 2-3 mesi, ma non perché sia scarica, ma solo per prudenza, per non trovarmi a piedi sul più bello... siamo sicuri che non è eccessiva, e non ne potrei usare una più piccola?
Per rispondere a questa domanda ho misurato i consumi della montatura CG-5, in modo da poter stimare l'autonomia del mio telescopio.
Ecco qui una presentazione che ho preparato per una recente riunione della mia associazione di astrofili, l'ORSA di Palermo.
Dopo un'introduzione sull'orientamento in cielo, ho parlato di mappe e atlanti stellari, con esempi pratici ed esercizi "dal vivo" per mostrare come usarli. Il resto della presentazione è invece dedicata allo Star Hopping, la tecnica che ci permette di puntare nel nostro telescopio un oggetto non visibile ad occhio nudo letteralmente saltando di stella in stella. Ho parlato di workflow osservativo e ho mostrato alcuni esempi di Star Hopping.