La Magia della Scienza

Fisica Limbo
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In questi giorni ho letto un libretto di Edoardo Boncinelli, "La Magia della Scienza".

In questo piccolo libro, Boncinelli, fisico teorico e attualmente docente di Biologia a Milano, ci dà una semplice panoramica del mondo dal punto di vista della scienza di oggi, o meglio, dal punto di vista della Fisica.

Nella prima parte l'autore fa notare che non ci si pensa quasi mai, ma la scienza e la tecnologia di oggi hanno reso possibili tante cose che fino a una paio di generazioni fa appartenevano al dominio della fantasia e del mito.
Per esempio, vediamo e parliamo con persone in luoghi distanti con il telefono cellulare, mentre con i CD, walkman e simili abbiamo sempre a nostra disposizione un'orchestra che suona per noi soli. La leggendaria Biblioteca di Alessandria rivive oggi in Internet, e, cosa ancora più stupefacente, la possiamo consultare senza spostarci da casa. Vediamo come sono fatti e come funzionano i nostri organi interni senza bisogno incidere la nostra pelle. Voliamo al di sopra delle nuvole, a velocità incredibili...

Attraverso la tecnologia, la scienza ha realizzato tanti sogni del nostro passato, cose che oggi ci sembrano normali come una radiografia, un aereo o un telefono ma che prima appartenevano al mondo della magia. E perchè, oggi che si sono realizzate, non guardare a queste cose con la stessa meraviglia di chi le immaginava allora?

Da questo punto di partenza, Boncinelli comincia a guidare il lettore nell'esplorazione del mondo secondo la scienza in generale, e secondo la Fisica in particolare.
Il cammino inizia con la visione del mondo del Settecento, quando si provò che le leggi della Natura per le Stelle e i Pianeti sono le stesse leggi che regolano la nostra terrena quotidianità.
Poi parla della Relatività, e del principio di causalità e del legame tra spazio e tempo suggerito dalla Relatività.
Introduce la visione quantistica del mondo facendo vedere che ci aiuta a interpretare alcune cose naturali della realtà (ad esempio perchè l'elettrone non cade sul protone), e quali strani eventi riesce a prevedere, a volte sconvolgendo il modo usuale di guardare alla Natura. Ciò nonostante, la meccanica quantistica, riflettendoci, è il modo naturale e logico di considerare il mondo che possiamo osservare con i nostri strumenti.
In quest'ultima parte, al costo qualche piccola imprecisione, l'autore riesce abbastanza bene a mostrare al lettore le idee della meccanica quantistica.

Il libro si conclude con un semplice ma affascinante suggerimento al lettore: non è il mondo che è magico, ma il nostro modo di percepirlo e concepirlo.
La cosa più soprendente della Natura è forse il fatto che è possibile per noi comprenderla, dalle incommensurabili distanze stellari fino alle infinitesime dimensioni atomiche. Questa è la fonte dell'eterna meraviglia che muove la scienza.

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