Le stelle sono fatte degli stessi atomi della terra

Fisica Limbo
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Di tanto in tanto mi piace sfogliare casualmente i volumi de "La fisica di Feynman", giusto per rinfrescarmi la memoria su vari argomenti, stimolare la mia curiosità e divertirmi un po'.

Oggi sono capitato nel terzo capitolo, ed in una nota ho trovato alcune considerazioni che vorrei condividere con voi.
Il tema è il solito contrasto (che non c'è) denunciato da chi non è appassionato di scienza, che lamenta che la visione scientifica svuota di poesia le cose della Natura.

Brillante come sempre, il professor Feynman mostra invece che conoscere meglio qualcosa non rende più povera la nostra visione della realtà, ma piuttosto la arricchisce di meraviglia, stupore e fascino, che altrimenti non saremmo in grado di provare.

Ecco dunque le parole del prof Feynman:

[...] "Le stelle sono fatte degli stessi atomi della terra". Io solitamente scelgo un piccolo argomento come questo per fare una lezione. I poeti dicono che la scienza distrugge la bellezza delle stelle - meri globi di gas. Ma non c'è niente di "mero".
Anche io posso vedere le stelle di notte, in un deserto, e sentirle. Ma vedo di meno o di più? La vastità dei cieli amplia la mia immaginazione - colpito da questo carosello il mio piccolo occhio può cogliere luce vecchia di milioni di anni. Una vasta struttura - di cui sono parte - forse la mia sostanza è stata eruttata da qualche stella dimenticata, come una, ora, sta eruttando lassù. O vederle con il più grande occhio di Palomar, balzare via da un comune punto di partenza dove erano forse tutte insieme.
Che cos'è questa struttura, o il suo significato, o il suo perché? Non nuoce al mistero il sapere qualcosa in proposito. Perché la realtà è tanto più meravigliosa di quanto qualsiasi artista del passato immaginasse!
Perché i poeti del presente non ne parlano? Che uomini sono i poeti che parlano di Giove se fosse simile a un uomo, ma se egli è un'immensa sfera ruotante di metano e di ammoniaca restano in silenzio?

Una mia considerazione, personalissima e discutibilissima: è pur vero che per apprezzare la Natura con gli occhi della scienza ci vuole un palato più fine, una mente aperta e allenata, che sappia vedere forme di bellezza più sottili ed eleganti... chi ha sviluppato questa sensibilità?

E voi che ne pensate?

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commenti

ritratto di Danilo

Quindi...

... sono esistite tante altre Terre come la nostra, per fare tutte quelle stelle!!! ;)

ritratto di gerlos

Re: Quindi...

Ehm... veramente le cose stanno al contrario: ci sono volute tante stelle per fare una "terra" come la nostra! (e comunque sembra che ce ne siano un po' in giro di "terre" come la nostra!)
Ci vogliono alcuni cicli di vita stellare per generare le quantità di Silicio, Ferro, Carbonio, Azoto, e altri elementi chimici che formano la "nostra" Terra, e gli elementi più grandi e complessi (come l'Uranio, ad esempio) si sono potuti formare solo nelle stelle più grandi e massicce, che hanno terminato la loro (breve) vita con esplosioni di supernova.

Come disse qualcuno, dunque, noi e la nostra Terra non siamo altro che "polvere di stelle", o, se preferisci, siamo "figli delle stelle". ;-)

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