Un trucco per riprese time lapse ancora più semplici

La volta scorsa vi ho raccontato come ho pilotato la reflex Canon 20D dell'ORSA tramite un MacBook Pro con Ubuntu e gphoto2, per riprendere un set di immagini ogni 60 secondi, per realizzare un video time lapse del cielo in movimento.

Ho sempre pensato che per fare questo tipo di riprese, visto che serve fare scatti ad intervalli regolari, fosse necessario pilotare la reflex dal pc o usare un aggeggio apposito, un intervallometro. Ho scoperto però un trucco per fare queste riprese, almeno in campo astronomico, anche senza questi "accessori" addizionali, risparmiando energia e denaro. In più il tutto comporta un setup più semplice, che è sempre meglio (ci sono meno cose che possono andare storte!).

E' semplicissimo, non so com'è che non l'ho pensato prima. Qualcuno direbbe che è un hack o che è hacking.

le impostazioni per la ripresa time lapse sul display della reflex

Semplicemente, mettiamo la reflex in modalità "scatto continuo". In questa modalità la macchina riprende scatti "a raffica". Cominciamo a scattare, e blocchiamo il pulsante di scatto. E' più semplice se usiamo un comando a distanza con cavo che consente il blocco dello scatto, come quello che vedete nella prossima foto (modello RS-80N3).

Facciamo uno scatto e blocchiamo il pulsante di scatto, usando il blocco del comando a distanza o usando un elastico spesso e una gomma sul pulsante di scatto. La macchina comincerà a fare un'esposizione, e non appena avrà finito la prima, comincerà subito la successiva esposizione.
Se impostiamo tempi di esposizione abbastanza lunghi (come è comune in astronomia), tra l'inizio di uno scatto e il successivo la reflex ha tutto il tempo di memorizzare la foto precedente.

Così se per esempio impostiamo un tempo di esposizione di 30 secondi (come facciamo quasi sempre per mostrare la rotazione del Cielo e la Via Lattea), e blocchiamo lo scatto, avremo effettivamente una foto ogni trenta secondi più qualche secondo (l'ho misurato, sono 2,5 secondi) necessario alla macchina per chiudere e riaprire l'otturatore tra uno scatto e l'altro.

I nostri video time lapse saranno continui, e cattureremo quasi sicuramente tutte le meteore, satelliti e aerei che passeranno nel campo visivo del nostro obiettivo. Chiaramente, saremo limitati solo dalla durata della batteria e dalla capacità della scheda di memoria.

Ho verificato che con una Canon 20D e una scheda compact flash tipica, si può anche impostare una esposizione di 1 secondo e una "Qualità di registrazione dell'immagine" (insomma, il formato e la compressione) L o "Grande fine" (dovrebbero picchiare quelli che traducono così i manuali, si tratta semplicemente di immagini JPEG da 8 megapixel a bassa compressione). Ovviamente formati e qualità inferiori non creano problemi.

Lo so che non vi passava per la testa, ma qualsiasi modalità di ripresa RAW va evitata in questo caso, a meno che non impostiate tempi di almeno 20 secondi. Ma siete sicuri che volete lavorare con così tanti file enormi, ammesso che ci entrino nella scheda di memoria?

o scatto a distanza con cavo RS-80N3, per Canon 20D e Canon 350D

A proposito: ho notato che se si accende la retro-illuminazione del display vicino al pulsante di scatto e si avvia la sequenza prima che si sia spento automaticamente, esso non si spegne più. Per risparmiare batteria vi consiglio di spegnerlo manualmente, premendo il tasto della retro-illuminazione, vicino al display.

Non ho ancora provato questa tecnica "sul campo", ma solo "in laboratorio" (scattando, senza problemi, circa 700 foto), e non ho ancora nessun video da mostrarvi (tra l'altro è da alcuni giorni che piove), ma non preoccupatevi, non dovrete aspettare a lungo... rimanete in ascolto! ;-)

Spero che questo suggerimento per fare riprese in modo più semplice e con meno hardware vi incoraggi a fare prove e spettacolari time lapse della volta celeste!

Prima di chiudere l'articolo, ecco una letturina in più sulle foto di tracce stellari:
Lets Go Streaking, a Guide to Star Trails