Fotografia time lapse con linux

Fotografia Informatica
Tramonto

Il timelapse è una tecnica per ottenere video che mostrino, a velocità superiore a quella normale, alcuni fenomeni o eventi, per mostrare fenomeni lenti come una pianta che cresce o un fiore che sboccia, o per creare effetti divertenti. Ma un video time lapse non è solo un video normale accelerato: poiché può essere realizzato con macchine fotografiche programmate appositamente, può mostrare cose invisibili alle telecamere, come il cielo stellato.
Dopo aver visto degli straordinari lavori realizzati da alcuni amici, ho voluto provare anche io a cimentarmi con questa tecnica, usando la mia digicam Nikon Coolpix 8800 e, naturalmente, il mio sistema gnu/linux!
In questo articolo mostro come realizzare un timelapse, usando una digicam, gphoto2, ffmpeg e un po' di magia nera della shell. ;-)

In cosa consiste il time lapse? Non è altro che una sequenza di scatti ripresi a intervalli più distanziati dei tradizionali ventesimi di secondo dei video normali, riassemblati insieme in modo che ogni scatto sia un fotogramma del video che metteremo insieme.
Ad esempio, se assembliamo insieme un set di fotogrammi ripresi ogni 2 secondi possiamo mostrare in 36 secondi di video un fenomeno durato mezz'ora, come un cubetto di ghiaccio che si scioglie. Il risultato potrebbe somigliare a questo:
http://www.youtube.com/watch?v=7L1MexrXMuI

Un modo "elementare" per far questo è prendere un video normale, estrarre un fotogramma ogni 100, e poi riassemblare questi fotogrammi in un nuovo video.
Un altro modo per ottenere lo stesso risultato, ma con molta più flessibilità, è usare una macchina fotografica programmata a scattare una foto ogni 2 secondi. Il vantaggi sono molteplici: fotogrammi a risoluzione superiore e quindi contenenti più dettagli e meno rumore, la possibilità avere più controllo sui parametri della ripresa, oltre al fatto che le macchine fotografiche hanno una dinamica molto più estesa delle telecamere, e che consentono tempi di esposizione molto più lenti (e se vogliamo mostrare il moto notturno delle stelle ci serviranno esposizioni di diversi secondi).

Ok, come si fa?
Raccogliamo quel che ci serve per cominciare: un treppiedi e una macchina fotografica digitale che consenta di fare foto intervallate o che possa essere pilotata tramite computer, ed eventualmente un software adeguato per pilotarla (ne parliamo tra poco).
Poi ci vuole il soggetto: cosa vogliamo fotografare? Serve della pianificazione, e una certa conoscenza del fenomeno che vogliamo documentare. Dobbiamo chiederci:

  • Quanto dura il fenomeno?
  • Quanto è veloce? Quanto tempo ci vuole perché sia visibile una variazione "interessante"?
  • Quanto deve durare il nostro video?
  • Su che supporto o formato lo vogliamo riportare?

Alcuni di questi parametri sono dipendenti l'uno dall'altro. Ad esempio, se scegliamo come formato finale il DVD PAL, allora saremo vincolati a video a 25 fotogrammi al secondo (fps, si misurano in Hz) se non vogliamo fare interpolazione in fase di encoding, e dovremo fare più attenzione ad usare un intervallo corretto tra uno scatto e il successivo. Se al contrario vogliamo fare un video mpeg4, formato che non ha un fps fissato, avremo un po' più di libertà sull'intervallo tra uno scatto e l'altro e sulla velocità del video, che potremo controllare anche cambiando, a posteriori, i fps.

Per esempio, se voglio mostrare il tramonto e il movimento delle nuvole, un evento che dura un paio d'ore, se considero il crepuscolo, in un video di un minuto che andrà su un DVD PAL, in cui vengono presentati 25 fotogrammi al secondo, allora dovrò dividere il tempo del fenomeno (2 ore = 7200 secondi) per il numero di fotogrammi del video finale (25 * 600 secondi, cioè 1500 fotogrammi), ottenendo 4,8, che sarà il tempo che dovrà intercorrere tra uno scatto e il successivo per campionare correttamente il fenomeno.

Allora monterò la mia macchina fotografica su un solito treppiedi (non si deve muovere durante le riprese!), misurerò la luce e regolerò tutto (anche se spesso è vantaggioso lasciare l'esposizione automatica) e la programmerò per fare uno scatto ogni 5 secondi (ci accontenteremo di una velocità un po' diversa da quella desiderata, la differenza è appena il 10%), facendo attenzione che le batterie siano cariche, o collegando la camera a una fonte di energia più duratura.

Molte macchine fotografiche hanno integrata una funzione che consente di scattare foto intervallate, e quindi non avremo bisogno d'altro in fase di ripresa (a me piace aggiungere un filtro polarizzatore per avere panorami più saturi e cieli dal blu più profondo), anche se gli intervalli di tempo predefiniti sono piuttosto limitati.
La mia Nikon Coolpix 8800, ad esempio, è in grado di riprendere automaticamente uno scatto ogni 30 secondi, ogni minuto, ogni 3 minuti ogni 5 minuti, e così via. Per la vostra macchina, cercate nella documentazione o nei menù.

Per ottenere intervalli di tempo arbitrari tra uno scatto e l'altro, è necessario collegare la digicam al pc e pilotarla con un software specifico, a volte dato in dotazione, a volte venduto a parte dalle case produttrici.
Noi utenti gnu/linux da questo punto di vista siamo piuttosto fortunati: le distribuzioni ci forniscono già gphoto2 che fa quel che ci serve, e non abbiamo bisogno di comprare nulla!
gphoto2, che di solito utilizziamo senza accorgercene quando scarichiamo foto dalla digicam sul pc, ci permette di controllare a distanza la macchina fotografica, modificare diverse impostazioni della machcina e fare scatti ad intervalli di tempo arbitrari.
Per vedere se la vostra digicam è supportata, visitate questa pagina:
http://www.gphoto.org/doc/remote/
In realtà, la vostra digicam potrebbe funzionare con gphoto2 anche se non elencata, dunque non perdetevi d'animo e provate! Neanche la mia Nikon Coolpix 8800 è elencata, eppure funziona!

Collegate la digicam al pc con il cavo fornito in dotazione, accendetala e provate ad interrogarla con il comando
gphoto2 -a
La vostra distribuzione potrebbe non aver preinstallato l'eseguibile gphoto2, ma solo le librerie (capita spesso, visto che vengono utilizzate da molti programmi), in tal caso provvedete ad installare gphoto2 tramite il vostro gestore di pacchetti.
Anche gtkam permette di gestire la machcina fotografica, tramite interfaccia grafica, ma dopo poche prove l'ho trovato scomodo da usare, e alla fine sono tornato a gphoto2.

Il comando precedente dovrebbe avervi detto cosa può fare gphoto2 con la macchina fotografica. Per conoscere il parametri che potete modificare, usate il comando:
gphoto2 --list-config

Se sembra che la macchina fotografica faccia i capricci, e non voglia parlare con gphoto2, provate a modificare il protocollo di comunicazione dai menù di configurazione della digicam. La mia Nikon, ad esempio, mi mostra due protocolli, "USB Storage" e "PTP", ma è possibile controllarla solo quando è in modalità "PTP".

Ecco l'output del comando precedente con la mia macchina fotografica:
$ gphoto2 --list-config
/main/settings/fastfs
/main/settings/capturetarget
/main/imgsettings/imgquality
/main/imgsettings/imgsize
/main/capturesettings/autofocusmode
/main/capturesettings/focallength
/main/capturesettings/focusmode
/main/capturesettings/flashmode
/main/wifiprofiles/new/name
/main/wifiprofiles/new/essid
/main/wifiprofiles/new/ipaddr
/main/wifiprofiles/new/netmask
/main/wifiprofiles/new/gw
/main/wifiprofiles/new/accessmode
/main/wifiprofiles/new/channel
/main/wifiprofiles/new/encryption
/main/wifiprofiles/new/key
/main/wifiprofiles/new/write

I parametri disponibili variano da modello a modello, e dipendono in parte anche da gphoto2.

Per vedere il valore di un parametro usate il comando:
gphoto2 --get-config nome
Dove nome è il nome del parametro che vi interessa. Ad esempio, io voglio vedere il parametro imgsize:
$ gphoto2 --get-config imgsize
Label: Dimensioni immagine
Type: RADIO
Current: 3264x2448
Choice: 0 640x480
Choice: 1 1024x768
Choice: 2 1280x960
Choice: 3 1600x1200
Choice: 4 2048x1536
Choice: 5 2592x1944
Choice: 6 3264x2448
Choice: 7 3264x2176

Come vedete, la risposta è pure in italiano!

Per modificare il valore di un parametro, usate l'opzione --set-config, in questo modo:
gphoto2 --set-config imgsize=1600x1200
In alternativa potete usare anche la forma --set-config imgsize=3, gphoto2 farà riferimento ai numeri della risposta precedente per variare adeguatamente il parametro.

Per scattare una fotografia usate:
gphoto2 --capture-image
Attenzione al tipo di memoria utilizzata, se la RAM interna della camera o se la scheda di memoria: se viene utilizzata la scheda, potrete scaricare la foto in un secondo tempo, mentre se viene usata la RAM dovrete scaricare la foto subito prima di terminare il comando. Questo è configurabile tramite i comandi di prima.
Io preferisco usare la RAM, e scaricare direttamente le foto sul PC, e dunque uso il comando:
gphoto2 --capture-image --get-all-files

OK, è divertente giocare con gphoto2, ma noi volevamo scattare foto intervallate, no? Come si fa?
Usando le opzioni --interval SECONDI che determina l'intervallo tra uno scatto e il successivo e --frames NUM che determina il numero di foto da scattare. Le versioni abbreviate di queste opzioni sono -F e -I.
Perciò tornando all'esempio di prima, se voglio fare una foto ogni 5 secondi, per un totale di 1500 foto (occhio di avere spazio sufficiente sul pc!) userò il comando:
gphoto2 -I 5 -F 1500 --capture-image --get-all-files

Ora, abbiamo le foto sul nostro computer, non vediamo l'ora di vedere il nostro video time lapse!
Ci sono molti programmi che possiamo usare per creare un video a partire da una sequenza di immagini jpeg. I più gettonati sono mencoder e ffmpeg. Io ho usato ffmpeg, e vi dico come usarlo.

Credo si possano usare anche programmi con interfaccia grafica, ma personalmente trovo molto più efficiente lavorare con la riga di comando: una volta che si è messo a punto il metodo, basta fare uno script (o un menù di servizio di konqueror in KDE) per replicare le stesse operazioni senza alcuna fatica. Per questo nel seguito userò quasi esclusivamente strumenti da riga di comando.

Prima di tutto assicuriamoci che le nostre immagini abbiano nomi contenenti numeri progressivi (tipo "dscn0001.jpg") che partano da 1 e continuino senza salti fino alla fine. Se ffmpeg arriva alla foto 212 e non trova la 213 non salta alla 214, ma interrompe la codifica.
Per questo la cosa più furba da fare è rinominare tutte le foto in modo che abbiano un numero progressivo corretto. Usando la shell bash useremo il comando (i file saranno rinominati con nomi tipo "00001.jpg", "0002.jpg", e così via):
ls *.jpg | nl -nrz -w5 | while read newname oldname; do mv "$oldname" $newname.jpg; done
(per nl vedi: http://www.linuxmanpages.com/man1/nl.1.php )
In alternativa, usiamo krename, un programma che ci fa fare la stessa cosa usando una comoda interfaccia grafica. Se scaricate le foto con digkam, potete chiedergli di rinominare secondo un modello fornito da voi le foto scaricate.

Creiamo allora il nostro video! Il modo più semplice per averen video da mettere su DVD è usare il comando:
ffmpeg -i '%05d.jpg' -target pal-dvd -y video.mpg
Analizziamo il comando.

  • L'opzione -i indica il video di ingresso, che nel nostro caso è una sequenza di immagini identificata da un'espressione regolare, protetta tra apici per non farla interpretare alla shell. %05d.jpg vuol dire "cerca tutti i file il cui nome comincia con una sequenza di numeri da 5 cifre e termina con la stringa .jpg". Se le nostre immagini avevano nome tipo dscn1234.jpg allra l'espressione regolare sarebbe stata dscn%04.jpg.
  • L'opzione -target pal-dvd imposta automaticamente tutti i parametri necessari per creare un video finale conforme allo standard DVD PAL.
  • video.mpg sarà il nome del video codificato. L'opzione -y fa sì che il file venga sovrascritto se già presente (in questo modo possiamo fare diverse prove)

Sul mio pc Pentium IV da 2.6 GHz ffmpeg impiega poco più di un minuto per eseguire la codifica a partire da circa 300 foto a 8 mega pixel.

Per vedere il video possiamo usare un player qualsiasi, come mplayer, xine, vlc o totem. Io uso ffplay o totem.

Queste le basi. Scegliamo il fenomeno da riprendere, facciamo i calcoli necessari, approntiamo la fotocamera per fare le riprese, usando le funzioni integrate o pilotandola via pc (usando gphoto2), prepariamo le immagini e codifichiamo il video (con ffmpeg).

Spesso però vogliamo più controllo sul risultato, e vogliamo fare qualcosa in più. Ad esempio, potremmo voler creare un video a risoluzione più alta del tradizionale DVD, per mostrare più dettagli, oppure usare un codec differente (per ottimizzare l'ingombro o per vedere il video su dispositivi particolari), oppure cambiare il numero di fotogrammi al secondo, per rallentare o accelerare il video, oppure cambiare il formato da 4:3 in 16:9, ad esempio.
Sicuramente vorremo aggiungere una colonna sonora, qualche sottotitolo e possibilmente dei metadati.

Ho trovato alcuni modi per fare queste cose, ve li mostro. Se trovate modi migliori, o avete suggerimenti da proporre, non esitate a lasciare un commento.

Innanzi tutto, cominciamo parlando di fps, fotogrammi al secondo. Supponiamo che avete scattato con una frequenza troppo alta, e avete più fotografie di quelle che ve ne servivano, o, equivalentemente, il video è troppo lento. Se scartiamo una foto ogni due raddoppiamo la velocità del video. Lo possiamo fare con un semplice script bash:
#!/bin/bash
min=1
max=400
mkdir selezione
for i in `seq -w $min 2 $max`
do
cp dscn0$i.jpg selezione
done
exit

Questo script crea una nuova directory, genera una sequenza di numeri da $min a $max (cambiamo queste variabili in relazione al nostro set di foto) con passo 2 (dunque avrò una sequenza tipo 1, 3, 5 ... oppure 4, 6, 8, ...) e poi copia nella directory "selezione" le fotografie che seddisfano quell'espressione regolare.
Successivamente, per creare il video con ffmpeg dovremo rinominare queste foto in modo che i numeri siano sequenziali, come abbiamo detto prima.

Se al contrario il video è troppo lento, o se vogliamo cambiare la velocità di poco, ci sono due modi. Uno usando un video di destinazione che non abbia un fps fissato (dunque NON DVD PAL, che è fissato a 25 fps), impostando un valore arbitrario. L'altro definendo esplicitamente la frequenza nel file di ingresso (se non diciamo nulla, ffmpeg suppone che la sequenza di foto abbiano la stessa frequenza del video di uscita).

Facciamo un esempio: il codec mpeg4 non ci impone nessun frame rate fissato, dunque posso scegliere di impostare il frame rate a 15 Hz:
ffmpeg -i '%05d.jpg' -r 15 -s vga -vcodec mpeg4 -qscale 1 -y video.mp4
Tralasciate le altre opzioni, ne parliamo dopo, e guardate solo l'opzione "-r 15", che imposta il frame rate di uscita a 15 fps. ffmpeg considera le opzioni che precedono "-i " come opzioni che riguardano il video di ingresso, mentre le opzioni che precedono il nome del video di uscita influenzeranno il video di uscita.

In questo modo possiamo regolare la velocità anche di un video DVD PAL, imponendo al video di ingresso una frequenza arbitraria:
ffmpeg -r 15 -i '%05d.jpg' -target pal-dvd -y video.mpg
Poiché abbiamo usato "-target pal-dvd", ffmpeg imposta l'opzione -r del file di uscita a 25 fps, come da specifica DVD PAL, ma regolando il valore di -r PRIMA del file di ingresso, possiamo controllare la velocità del video finale: se è minore di 25, rallentiamo il video, se è maggiore di 25 lo acceleriamo.
Lo svantaggio di questa tecnica è che ffmpeg andrà a interpolare i fotogrammi mancanti, con un minimo scadimento di qualità.

Vediamo un esempio più completo, così da analizzare un po' di opzioni interessanti. Guardate questo comando:
ffmpeg -r 20 -i '%05d.jpg' -r 25 -s xga -vcodec mpeg4 -qscale 1 -aspect 4:3 -f mp4 -y video.mp4

  1. La prima opzione -r dice a ffmpeg che il video iniziale è a 20 fps
  2. l'opzione -i '%05d.jpg' gli dice qual è il "video" iniziale (la nostra sequenza di foto)
  3. la seconda -r gli dice che il video finale deve essere a 25 fps
  4. l'opzione -s specifica la risoluzione (xga = 1024x768)
  5. -vcodec gli dice di usare il codec mpeg4 per il video
  6. -qscale 1 gli dice di privilegiare la qualità a costo di un più alto bitrate (1 = migliore qualità, alto bitrate, file grande, 31 peggiore qualità, basso bitrate, file piccolo)
  7. -aspect 4:3 gli dice che il video avrà proporzioni 4:3. È piuttosto superfluo in questo caso, ma andrebbe indicato per i video PAL o NTSC, visto che in quel caso i pixel non sono quadrati.
  8. -f mp4 gli dice che formato contenitore usare. Se assente, ffmpeg decide guardando l'estensione del file di uscita.
  9. -y sovrascrive il file indicato se esistente, senza chiedere conferma

Per i formati contenitore che supportano i metadati, potete usare anche le opzioni -title "titolo video", -author "autore video", -copyright "testo copyright", -comment "commento al video", -year 2008 per aggiungere informazioni al vostro video.

Vi raccomando di consultare la lista delle opzioni supportate da ffmpeg, con alcuni esempi commentati, nella pagina man di ffmpeg oppure a questo indirizzo:
http://ffmpeg.mplayerhq.hu/ffmpeg-doc.html

Per sapere i formati, i codec e i contenitori supportati sul vostro sistema, usate il comando:
ffmpeg -formats
Se qualche formato o qualche codec non compare nella lista, potreste dover installare delle librerie aggiuntive, fate riferimento al gestore pacchetti della vostra distribuzione gnu/linux.

Per un tutorial dettagliato su come usare altre funzioni di ffmpeg (ad esempio per fare il crop del video), vedete:
http://howto-pages.org/ffmpeg/

Per aggiungere titoli, o comunque testo ai nostri video, possiamo aggiungerli alle foto usando le funzioni di manipolazione del testo di image magick. Io non ho ancora provato, ma ho trovato diversi spunti interessanti qui:
http://www.imagemagick.org/Usage/annotating/
http://www.imagemagick.org/Usage/text/

In alternativa, si può usare l'ottimo editor video Kino, come spiegato qui:
http://www.linux.com/feature/114240

Tra l'altro, imagemagick può essere molto utile se le fotografie richiedono una qualche elaborazione prima di essere assemblate, come una correzione dei colori o del contrasto: è facile scrivere uno script che applichi queste correzioni a tutte le foto. Anche in questo caso, esistono alternative da interfaccia grafica, come cinepaint, realizzato proprio per questi scopi.

Prima di terminare questa lunga parte su ffmpeg, vi mostro come aggiungere l'audio ad un video, e come creare un video con musica di sottofondo, che potremmo aver preparato prima con altri strumenti, come sox o audacity.

Se avete già un video "muto", usate un comando del tipo:
ffmpeg -i video_muto.mp4 -i musica.mp3 -vcodec copy -acodec libmp3lame video_musica.mp4
In pratica abbiamo aggiunto un file mp3 tra i file sorgente, con lo speciale codec "copy" abbiamo detto di copiare lo stream video originale, mentre con l'opzione "-acodec libmp3lame" (su alcuni sistemi basta -acodec mp3) abbiamo detto che vogliamo che il l'audio di uscita sia codificato in MP3 (anche qui, per risparmiare tempo di codifica avremmo potuto usare -acodec copy).

Se conosciamo già la durata del video finale, possiamo fare tutto insieme, creare il video e aggiungere la musica:
ffmpeg -r 20 -i '%05d.jpg' -i musica.mp3 -r 25 -vcodec mpeg4 -s xga -acodec libfaac -qscale 4 -aspect 4:3 -y -f mp4 video_musica.mp4

La quantità di cose che si possono fare con ffmpeg è impressionante, consultate la documentazione e interrogate google per soluzioni specifiche.

Vediamo invece un paio di esempi realizzati dal sottoscritto con la tecnica descritta sopra.
Il primo è realizzato a partire da un set di foto scattate ogni 30 secondi dalle 16:16 alle 17:53, impostando l'esposizione automatica sulla macchina fotografica, ed aggiungendo un filtro polarizzatore per aumentare il contrasto tra cielo e nuvole.
Il comando utilizzato per creare il video è:
ffmpeg -r 15 -i '%05d.jpg' -i musica.mp3 -vcodec mpeg4 -s xga -acodec libfaac -qscale 1 -aspect 4:3 \
-author "gerlos" -title "Tramonto time lapse" -comment "primo esperimento time lapse" \
-y -f mp4 video_musica.mp4

Vedete subito che l'esposizione automatica "simula" l'adattamento dell'occhio umano all'oscurità, e rende più lungo e graduale il tramonto.


Il secondo esempio è stato realizzato il giorno dopo, a partire dalle 14:42 fino alle 17:20, stesse impostazioni, ossia polarizzatore e scatti ogni 30 secondi, ma stavolta ho fissato l'apertura a f/5 e l'esposizione a 1/250 s.
Il comando usato è:
ffmpeg -i 'dscn%04d.jpg' -i music.ogg -r 20 -vcodec mpeg4 -s xga -acodec libfaac -qscale 1 -aspect 4:3 \
-author "gerlos" -title "Tramonto time lapse 2" -comment "primo esperimento time lapse, esposizione fissa"\
-y -f mp4 time_lapse2_20fps_xga_audio.mp4

Vedete bene che, sebbene la sequenza finisca ad un orario precedente rispetto al giorno prima, il fatto che abbiamo fissato l'esposizione fa scurire prima il cielo, insomma, fa buio prima (inoltre youtube ha tagliato i 13 secondi finali, non so bene perchè... comunque era tutto uguale...).


Infine, ecco i meravigliosi video realizzati da un amico di Ragusa:
http://www.youtube.com/user/giannitumino

Un ottimo esempio di cosa si può fare con questa tecnica!
Come sempre, se avete domande, critiche o suggerimenti da proporre, non esitate a lasciare un commento!

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commenti

ritratto di gio

nikon 4600

Complimenti bell'articolo ti sei dato u gran da fare con le man page non vedo l'ora di realizzare un bel video anke io. Io ho una Nikon Coolpix 4600, è supportata da qphoto2
ciao

ritratto di motumboe@gmail.com

Complimenti!

veramente un'ottima guida!

ritratto di gerlos

Re: Complimenti!

Grazie per i complimenti, sono contento quando il mio lavoro viene apprezzato!

Colgo l'occasione per segnalare un piccolo "aggiornamento"... Ho recentemente provato a pilotare con gphoto2 una reflex (SLR) Canon Eos 350D (grazie a Sedo!), ed ho constatato che con gphoto 2.4.3 è possibile controllare TUTTO della macchina!

Basta impostare la modalità di comunicazione della camera su "USB" (NON PTP!) e girare la ghiera su "M", in modo da poter impostare manualmente tempi e diaframmi. Tra l'altro ho scoperto il programma gphoto2-config, un semplice programma fornito insieme a gphoto, che mostra nel terminale un menù pseudografico attraverso il quale si possono facilmente controllare le varie impostazioni della macchina fotografica.

Mi raccomando, se volete usare queste funzioni assicuratevi sempre di usare una versione recente di gphoto2, mi è capitato di provare a fare le stesse cose con un pc con installata una versione di gphoto dell'anno scorso ed ho notato che molte cose non funzionavano!

ritratto di ganassa

Grazie

Ci tengo a ringraziarti per l'articolo, al quale sono arrivato per caso. Infatti, dopo aver installato con soddisfazione Canon DPP su Ubuntu tramite Wine per gestire i RAW della mia EOS, mi ero rattristato perché stavo pensando che ero comunque costretto a mantenere una partizione per Windows in maniera da poter sfruttare le funzionalità di scatto remoto/live view tramite PC. Invece grazie al tuo dettagliato articolo ho scoperto che gphoto può sostituire in tutto e per tutto il tool Canon,e ora posso dormire sonni tranquilli :)

ritratto di Alfrewdo

gphoto & Olympus E-520

Articolo molto interessante.
Peccato che gphoto2 non gestisce completamente il controllo della Oly E-520 per il time-lapse ma ho visto che sul sito del progetto (gphoto2) è in corso una discussione. Speriamo che la situazioni si evolvi velocemente.

ritratto di gerlos

Re: gphoto & Olympus E-520

Considera la possibilità di collaborare con lo sviluppo di gphoto2 per la tua macchina fotografica! Di solito è piuttosto facile: basta scaricare e installare la versione più recente del programma, e provarla tu stesso, e far sapere agli sviluppatori cosa funziona e cosa no.
Prova a contattarli per farti dire come puoi aiutare. Avrai prima le funzioni che ti servono!

ritratto di Francesco R.

Ottima guida

L'ho trovata molto utile e con molte cose interessanti.
Complimenti e grazie

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