Uno schema per illustrare il modo in cui una maschera con due o più fori eccentrici posta davanti all'obiettivo del nostro telescopio possa agevolare la procedura di messa a fuoco.
Normalmente la luce che entra dall'obiettivo, e che proviene da una certa direzione (ad es. una stella) viene fatta convergere in un punto sul piano focale (per un rifrattore, a distanza F dall'obiettivo). Se io metto il piano del mio sensore (fotocamera, CCD, webcam, ...) in un punto diverso, non vedrò la stella puntiforme, ma piuttosto un cerchio confuso (il cui aspetto dipende dal tipo di ottica che sto usando).
La messa a fuoco è ottimale (e dunque l'immagine è la più luminosa e la più nitida possibile) quando riesco a far coincidere il piano del sensore con il piano focale dell'obiettivo. Si dice che "abbiamo trovato il fuoco".
Per trovare più facilmente il fuoco, posso anteporre all'obiettivo una maschera con 2 o più fori in posizioni simmetriche. In questo modo, come mostrato in figura, separo il fascio ottico, che si riunisce solo nel piano focale. In questo modo, quando sono fuori fuoco vedrò 2 o più macchie confuse, mentre se sono a fuoco vedrò una singola "macchia" luminosa.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/messa-fuoco-nelle-riprese-astronomiche
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