In questa parte trovi pagine su software, hardware e su GNU/Linux, ma soprattutto sul software libero. C'è uno spazio anche per l'aspetto politico dell'informatica: la libertà di espressione e la libera circolazione del pensiero e dell'informazione.
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Chi l'ha detto che fosse impossibile avere una camera oscura digitale sotto gnu/linux per fare fotografia seriamente?
L'elaborazione digitale delle immagini non è più appannaggio dei soli sistemi operativi proprietari, né richiede software costosi, non più!
Per chi segue diverse mailing list, una delle cose più utili di un mailreader è la possibilità di raggruppare i messaggi in base all'argomento, così uno può scegliere le discussioni da leggere e quelle da ignorare. Purtroppo però ci sono programmi di posta elettronica mediocri come MS Outlook Express, che "rompono" le discussioni aggiungendo all'oggetto del messaggio la stringa non standard "R:" invece dello standard "Re:".
In questo articolo vediamo come rimediare al problema usando Kmail.
In questa sezione sono raccolti alcuni articoli su come fare backup locali e in rete con rsnapshot, rsync e dar. Oltre alle procedure, sono indicati alcuni suggerimenti per migliorare le nostre strategie di backup e di disaster recovery.
Quanto scritto può essere applicato su qualsiasi sistema unix, come gnu/linux e Mac Os X. In particolare, io ho usato questi metodi per fare backup in rete di sistemi Debian, Mandriva e Mac Os X 10.3 Panther, ma ho letto di persone che hanno usato le stesse soluzioni anche con MS Windows.
Questa volta vediamo come fare backup dei dati importanti del nostro sistema usando degli snapshot, in stile Time Machine.
Uno snapshot non è altro che una copia esatta dei file esistenti. Usando rsnapshot possiamo creare degli snapshot periodici avvantaggiandoci dell'efficienza di rsync (che copia solo i file cambiati) e degli hard link (che ci permettono di risparmiare spazio su disco). Il risultato, dopo una semplice configurazione, è un deposito da cui possiamo recuperare versioni passate dei nostri file, proprio come fa Time Machine di Apple! (ma gratis, senza Leopard, e per qualsiasi computer della rete locale!)
Con i computer non c'è nulla di peggio che perdere i dati a cui teniamo o che sono importanti per il nostro lavoro! Per questo è importante avere strategie di backup (automatici) ed essere pronti a gestire le situazioni di emergenza: pasticci o guasti presto o tardi capitano a tutti (e se si agisce in modo frettoloso si rischia di peggiorare le cose).
A me è capitato più volte, e nel tempo ho sviluppato una strategia per prevenire e gestire questo genere di problemi. Fortunatamente, con GNU/Linux e con i sistemi unix in generale come Apple Mac Os X è tutto piuttosto facile.
Questi articoli raccolgono i dei miei appunti in materia o se preferite le espressioni pompose, il mio piano di disaster recovery per il mio computer e per i computer della mia rete locale.
In questa sezione, vediamo come creare, rinominare, modificare, controllare o ridimensionare un file system ext2/ext3, ntfs, fat, swap o iso9660.
Strani comportamenti del sistema, crash improvvisi, etc possono essere associati a componenti hardware guasti o difettosi. Vediamo come diagnosticare alcuni di questi problemi quando lavoriamo con gnu/linux.
Continuiamo a vedere i comandi utili con i file system in gnu/linux. Dopo ext2, ext3 e NTFS, qui ci occupiamo di FAT (o vFAT, che dir si voglia), ISO 9660 (usato nei CD-Rom e DVD) e di alcuni comandi utili per altre operazioni, come ad esempio creare una file su cui mettere la swap o un file system. Naturalmente, dove possibile vedremo come creare, configurare, riparare e ridimensionare questi file system.
Ecco riassunti in una pagina dei comandi utili per gestire file system ext2, ext3 e NTFS in gnu/linux. Per ciascun file system vediamo come crearlo, configurarlo, esaminarlo, ripararlo, ridimensionarlo fare backup (dump) e restore.
Come controllare l'integrità di un file, e come riparare un file danneggiato ove
possibile. In ogni caso, constatato il danno, piuttosto che cercare di riparare
un file, è spesso molto meglio recuperarne una copia di riserva dai backup.
A meno che non abbiamo creato dei file *.par2 (parchive), che ci possono davvero salvare la vita :-)
Ecco alcuni suggerimenti utili per reinstallare o recuperare il boot loader grub per avviare il nostro sistema gnu/linux. Spesso grub viene sovrascritto quando si reinstalla MS Windows. Fortunatamente, con gnu grub porre rimedio è molto facile.
Questa pagina mostra come creare modificare, ampliare e restringere un volume LVM. Mostra anche come montarli in un sistema diverso dall'originale e come ripristinarlo/recuperarlo in caso di emergenza.
Salvo indicazioni diverse, tutto quanto riportato qui è stato provato con Mandriva GNU/Linux 2009, e dovrebbe valere per qualsiasi altra distribuzione gnu/linux recente, come Ubuntu.
Questa pagina contiene informazioni importanti su come fare il backup e come
ripristinare il Master Boot Record (MBR) dei dischi installati. Questo ci permette di ripristinare la tabella delle partizioni anche dopo che è stata corrotta o che è stata rimossa o modificata per errore, e ci permette anche di ripristinare il boot loader (qualsiasi boot loader). Come sempre, il sistema di riferimento è GNU/Linux.
Lo schema di partizionamento è quello PC BIOS, usato per la maggior parte dei computer oggi, ma che è diverso dallo schema di partizionamento usato nei computer Apple, ad esempio.
Lenny, la nuova release stabile di Debian, "il sistema operativo universale" è stata rilasciata il 14 febbraio, e per quanto introducesse molte novità, ho cercato di tenere a freno per un po' la mia irrazionale pulsione all'aggiornamento del mio server LAMP, con la (giusta) scusa che tutto funzionava correttamente, e quando qualcosa funziona non bisogna mai metterci mano, che si rischia di romperla...
L'altro giorno ho trovato una buona scusa, e alla fine ho fatto l'aggiornamento. Impressionante: è stato totalmente indolore, ha funzionato tutto correttamente... Ok, vi spiego la procedura per l'upgrade da Etch a Lenny!