29 Marzo 2006 Eclissi parziale di Sole

Astronomia Fotografia

Una splendida mattinata ha reso piacevole osservare questa eclissi parziale di Sole. Mi sono trovato a mostrare il Sole in eclissi a degli studenti di una scuola superiore di Palermo per mezzo del rifrattore della mia Associazione di Astrofili, l'ORSA di Palermo, dotato di un filtro solare H-Alfa, in grado di mostrare granulazione e protuberanze solari e di un Maksutov-Cassegrain Meade ETX 125, dotato di un filtro solare in Astrosolar.

Sequenza eclissi

Pur essendo circondato da molti studenti e dovendo badare al telescopio, non ho voluto rinunciare a fotografare l'evento. Dovevo solo trovare il modo di fare le riprese mentre davo retta al pubblico.

Ho pianificato bene la cosa, in relazione alla situazione e ai miei strumenti, e alla fine ho deciso di portare semplicemente la mia digicam Nikon Coolpix 8800, un treppiedi e un filtro in Astrosolar.

Dettaglio eclissi parziale Ritaglio di 640x480 pixel dall'originale.

Ho piazzato la mia CoolPix 8800 su un treppiedi puntato fisso a Sud, e ho sfruttato la funzione "Filmato intervallato" della camera, che consente di scattare automaticamente una fotografia ogni minuto, e dopo qualche scatto di prova con lo zoom al massimo (vedi l'immagine qui a fianco) per individuare le impostazioni giuste in relazione al filtro usato, ho regolato lo zoom al minimo per una lunghezza focale equivalente a 35 mm, ho portato il sole a sinistra del campo visivo e ho fatto partire alle 10:46 TMEC una sequenza di scatti (purtroppo non sono riuscito a far partire la ripresa prima dell'inizio dell'eclissi).

Naturalmente era importante avere un'idea chiara del moto del Sole per comporre correttamente l'inquadratura e scegliere lo zoom da usare.
Prima di tutto io ho considerato che avrei seguito il Sole per circa 2 ore e mezzo, dunque il Sole avrebbe descritto in cielo un arco di circa 40° (il moto apparente del Sole è di circa 15°/h). Inoltre, l'orario del massimo dell'eclissi era in prossimità a mezzogiorno locale e dunque la traiettoria sarebbe stata poco inclinata o quasi orizzontale.
Conoscendo il campo visivo della mia camera (se non lo si conosce o si usa un telescopio lo si può calcolare come descritto in questa pagina) ho scelto di usare lo zoom al minimo, in modo da avere un campo visivo di circa 50°, orientarla a Sud portando il Sole in basso a sinistra. Poichè infine giudicavo un po' noiosa una scia quasi orizzontale, ho intenzionalmente inclinato un po' la macchina fotografica ripetto all'orizzonte.

In questo modo, alla fine del fenomeno avevo circa 120 scatti (ripresi tutti senza alcun mio ulteriore intervento!), in cui il sole appariva appena un po' spostato (a causa della rotazione terrestre), e in una fase sempre diversa dell'eclisse.
Il mio obiettivo era produrre un'unica immagine che mostrasse l'evoluzione dell'intero fenomeno, e gli strumenti forniti dal mio sistema GNU/Linux mi hanno di molto semplificato il lavoro: sarebbe stato impensabile lavorare a mano con così tante immagini!

Prima di tutto ho selezionato le mie immagini in modo da prenderne una ogni tre (in modo che il Sole si fosse mosso in modo significativo da un'immagine all'altra), usando questo semplice script bash:

#!/bin/bash
# Sposta un'immagine ogni tre nella directory 'lavoro' creata ad hoc
mkdir lavoro
for i in `seq -w 1 3 120`
do
	mv dscn0$i.jpg lavoro
done
exit

Il passo successivo era combinare tra loro le immagini. Per far questo ho usato il comando convert, fornito nel pacchetto ImageMagick.
Il comando usato per combinare una coppia di foto è:

convert -compose plus immagine1.jpg immagine2.jpg -composite immaginefinale.png

L'opzione -compose plus, dice a convert di sovrapporre le immagini, sommando i valori dei pixel di uguali coordinate. Poichè le foto sono ovunque nere, salvo là dove c'è il Sole, combinando le foto in questo modo ottengo in immaginefinale.png due "soli" sulla stessa immagine.
A questo punto ho scritto questo script bash per iterare questo processo per tutte le foto che ho scattato:

#!/bin/bash
# questo script sovrappone, sommandole, immagini riprese in sequenza
SOMMA=sequenza.png
rm $SOMMA
# questo comando crea un'immagine nera delle dimensioni delle altre foto
# da utilizzare per inizializzare la somma
convert `ls *.jpg | head -n 1` -evaluate set 0 +matte $SOMMA
for immagine in `ls *.jpg`
do
 	convert -compose plus $SOMMA $immagine -composite $SOMMA
done
exit

Lanciando questo script ho ottenuto un'immagine che sono andato poi a ritoccare, ormai solo dal punto di vista "cosmetico", con Gimp, ottenendo l'immagine definitiva che vedete qui sotto (cliccate sull'immagine per ingrandirla).

Sequenza Eclissi 29 marzo 2006

Trovi dei link interessanti sulle eclissi e su come fotografarle nella pagina sulle eclissi.

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commenti

ritratto di D. Zambra

Coolpix

Ciao
Ho visto che sei praticamente il solo ad usare la 8800 per astrofotografia.
Vorrei fare lo stesso col mio ETX125 ma non so come fissarla, tu come hai fatto?

PS: le foto sono bellissime

Saluti
ZA

ritratto di gerlos

Re: Coolpix

Beh, in realtà la uso per astrofotografia semplicemente perché ce l'ho! In realtà non è certo una macchina fotografica adeguata all'astrofotografia, ciò nonostante, con un po' di ingegno e di esperimenti, ci si possono tirar fuori immagini carine. :-)

Veniamo alla pratica: in realtà, la gran parte delle volte non usato la Coolpix attraverso il telescopio, ma piuttosto l'ho messa semplicemente su un treppiedi fotografico.
Le poche volte in cui ho sperimentato fotografia "a lunga posa" :-/ l'ho messa in parallelo al telescopio, usando il supporto piggyback del mio celestron C8, o direttamente sulla montatura equatoriale, senza telescopio.
In questo modo la montatura insegue e le stelle non vengono mosse nelle pose più lunghe.

Le foto che sembrano molto "ingrandite" sono semplicemente crop (ritagli) di immagini riprese a 8 Mpx con lo zoom al massimo. Visto l'elevata risoluzione del sensore e l'ottima qualità dell'obiettivo, anche in questi ritagli ci sono dettagli interessanti.

Potresti provare anche tu con il tuo ETX, usando così la montatura come "inseguitore" siderale, ma penso che dovresti inventarti qualcosa per mettere la macchina fotografica in parallelo al telescopio. Prova a interrogare google usando le parole "piggyback ETX".

Inoltre dovresti assicurarti che la montatura sia sistemata in equatoriale (asse di AR parallelo all'asse terrestre) e non in altazimutale. Se la montatura è altazimutale, il centro del fotogramma sara correttamente inseguito, ma le stelle sembreranno disegnare degli archi intorno a quel punto: in campo sarà "ruotato"!

Comunque facendo astrofotografia è inevitabile sbattere contro i limiti di questa macchina fotografica, che non è progettata per questi scopi e ci si adatta male... ma se è la tua macchina fotografica, è divertente provare a vedere cosa ci si riesce a fare! :-)

In bocca al lupo.

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