Facendo fotografia astronomica o comunque riprese in condizioni di scarsa illuminazione, ci troviamo spesso con un elevato rumore che può compromettere i dettagli delle nostre immagini.
Per questo si usa spesso fare diverse riprese e sommarle per ottenere immagini più pulite e con una dinamica migliore.
Sommare più scatti in Gimp non è affatto difficile, e può migliorare significativamente le nostre foto.
Prima di tutto, un avvertimento: Attenzione che Gimp non è l'optimum per lavorare con le fotografie, e in particolare con le fotografie astronomiche, perché non supporta le immagini a 16 bit, ma solo quelle a 8 bit o inferiori.
Non che non si possa usare, è solo che la possibilità di lavorare a 16 bit ci avrebbe dato più libertà nell'elaborazione delle immagini che mediamo, normalmente affette da bassi contrasti.
Questo è dovuto alla sua storia: inizialmente era pensato per le immagini per il web, poi si sono fatti prendere la mano, e hanno fatto qualcosa di più dell'idea originale. Comunque il supporto per le immagini a 16 bit (a per le immagini HDR) è previsto per una prossima release.
In ogni caso c'è un programma derivato da Gimp chiamato Cinepaint che possiamo usare in alternative e che è progettato appositamente per supportare immagini ad alta dinamica, ma è meno comodo e meno "amichevole" di Gimp.
Un altro avvertimento: cercare di lavorare con un'immagine fatta molti livelli, magari ad alta risoluzione richiede MOLTA memoria RAM. Per esempio, io uso gran parte di 1 GB di RAM per mediare 7-8 immagini da 8 Mpixel. Se si corre il rischio di esaurire la memoria disponibile, spezzare il lavoro di elaborazione in 2 o 3 parti, in modo da utilizzare sempre la memoria in modo intelligente, senza esaurirla.
Fatte le dovute raccomandazioni, veniamo alla pratica.
Per mediare 2 immagini basta metterle su 2 livelli e impostare l'opacità di quella al livello più alto al 50%. Tutto qui. Talmente semplice che uno non ci pensa! Se devi far la media di più immagini, puoi farla a coppie e poi mediando ogni coppia o creando un livello per ciascuna e impostando l'opacità di ogni livello, tranne il più basso. Facile!
Come funziona? Semplicemente l'idea è che l'opacità del livello stabilisce quanto deve essere "lasciato passare" dai livelli inferiori e quanto no. Con 2 immagini su due livelli, la cosa è naturale: impostiamo l'opacità al 50%. Prendiamo il 50% dell'immagine inferiore e lo aggiungiamo al 50% dell'immagine superiore.
Con più livelli la cosa si fa un po' più insidiosa. Con 3 livelli, il contributo dell'ultimo deve essere un terzo del totale, mentre gli altri 2 contribuiscono in totale con un 66%, e dunque imposteremo l'opacità del terzo livello al 33%, mentre l'opacità del secondo al 50% e quella dello sfondo al 100%. Se aggiungiamo un quarto livello dovremo impostare la sua opacità al 25%.
In generale, l'opacità da dare al livello N-esimo (contando dal basso, lo sfondo è 1) è data dalla formula: opacità = 100 / N.
Questo ci permette di calcolare questa tabella per l'opacità di 10 livelli di immagini che vogliamo mediare:
| N livello | opacità % |
| 1 | 100,0% |
| 2 | 50,0% |
| 3 | 33,3% |
| 4 | 25,0% |
| 5 | 20% |
| 6 | 16,7% |
| 7 | 14,3% |
| 8 | 12,5% |
| 9 | 11,1% |
| 10 | 10% |
Completata l'operazione di media, possiamo appiattire l'immagine usando il comando "Fondi Livelli visibili" del menu "Livello" e proseguire l'elaborazione con altri strumenti.
Aveta cominciato a mediare le immagini, e vi siete accorti che sono disallineate? Questo è un problema, perchè in questo modo non sommate il segnale proveniente dalle stesse sorgenti, e l'unico risultato è un pasticcio.
Prima di mediare le immagini dobbiamo allora allineare i livelli. Esistono dei metodi più o meno automatici per farlo, ma per ora facciamolo manualmente, con Gimp.
Il nostro riferimento è la prima immagine, il livello più basso. Cominciamo disattivando tutti i livelli superiori e impostando la loro trasparenza al 100% e zoommiamo a dimensione reale. Poi attiviamo il secondo livello e cambiamo la modalità in "Differenza". Attiviamo lo strumento "Muovi" e usiamo i tasti cursore fino a quando l'immaigine non diventa del tutto nera. Riportiamo questo livello alla modalità "Normale"disattiviamolo e passiamo al livello successivo, trattandolo allo stesso modo.
Ripetiamo queste operazioni per tutti i livelli: modalità "Differenza", muovi fino a nero totale, modalità "Normale", disattiviamolo e passiamo al prossimo.
Così avremo allineato le immagini e potremo fare la media nel miglior modo possibile.
Direttamente dai miei appunti, ecco una mia sessione tipica di lavoro di allineamento e media con Gimp, con le scorciatoie da tastiera che uso:
Fatto questo, puoi passare alle usuali modifiche di tipo "cosmetico", come livellli, curve saturazione, ecc.
A seconda di quante immagini abbiamo aperto, e di quanto sono grandi, corriamo il rischio di esaurire la RAM a disposizione, e dunque potrebbe essere necessario lavorare a gruppetti di immagini, piuttosto che con tutte le immagini simultaneamente. Personalmente trovo molto utile tener d'occhio la RAM usando gkrellm.
Per capire meglio perché sommare o mediare fotografie ci permette di migliorare le nostre foto, consulta questa pagina, mentre puoi vedere qui alcuni risultati ottenuti con questa tecnica.
Ci sono alcuni metodi per semplificare e addirittura automatizzare la procedura di allineamento delle immagini, li descrivo in questa pagina.
NOISE REDUCTION BY IMAGE AVERAGING: Ottima pagina da un ottimo sito, con spiegazioni semplici e tecnicamente corrette esempi e confronti con altre tecniche per ridurre il rumore. Interessante e bello anche il resto del sito.
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