L'O.R.S.A. è un'associazione di astrofili senza fini di lucro. Riunisce gli appassionati di astronomia, astrofisica, ed astrofotografia senza alcuna distinzione di età, sesso, cultura, religione o appartenenza politica...
Anche quest'anno l'ORSA, la mia associazione di astrofili, organizza un ciclo di serate osservative presso l'Osservatorio Astronomico Comunale di Ventimiglia di Sicilia!
Come sempre, la partecipazione è libera e gratuita, ed aperta a tutti (anzi, portate i vostri amici!).
Quest'anno ricorrono 2 anniversari importanti: il 400° anniversario delle prime osservazioni telescopiche di Galileo Galilei ed il 40° anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna. Non per nulla il 2009 è stato indetto "Anno Internazionale dell'Astronomia"!
Ecco qui una presentazione che ho preparato per una recente riunione della mia associazione di astrofili, l'ORSA di Palermo.
Dopo un'introduzione sull'orientamento in cielo, ho parlato di mappe e atlanti stellari, con esempi pratici ed esercizi "dal vivo" per mostrare come usarli. Il resto della presentazione è invece dedicata allo Star Hopping, la tecnica che ci permette di puntare nel nostro telescopio un oggetto non visibile ad occhio nudo letteralmente saltando di stella in stella. Ho parlato di workflow osservativo e ho mostrato alcuni esempi di Star Hopping.
In questa sezione sono raccolte diverse presentazioni di astronomia, preparate per vari incontri didattici che ho tenuto con o per la mia associazione di astrofili, l'O.R.S.A. di Palermo o per eventi come Star Party o convegni di astrofili.
Stazionare correttamente la montatura equatoriale del nostro telescopio è indispensabile se vogliamo fare astrofotografia, ma è importante anche se facciamo osservazioni visuali, ad esempio per facilitare l'inseguimento ad alti ingrandimenti o per localizzare oggetti usando i le coordinate ed i cerchi o anche facendo star-hopping.
Spesso chi inizia con l'astronomia rimane stupito dal piccolo campo visivo che restituisce un telescopio: la porzione di cielo che si vede normalmente è di solito inferiore a 1°, più o meno la metà dell'area di cielo coperta da una moneta da 10 centesimi di euro tenuta alla distanza di un braccio!
In questo articolo vediamo quanto è piccolo il più grande campo visivo che ci può restituire il nostro telescopio, e che oculari usare per ottenerlo, e soprattutto perché.
Modificato. Con l'Associazione di astrofili ORSA di Palermo, stiamo organizzando alcune serate osservative pubbliche presso alcuni comuni.
La prossima settimana, dal 4 al 6 luglio, ci sarà l'ottava edizione dello Star Party delle Madonie, organizzato dall'ORSA per il Forum degli Astrofili Siciliani.
Come qualcuno di voi saprà, uno Star Party è un incontro di astrofili, durante il quale ci si scambiano esperienze, strumentazione e quant'altro, e soprattutto, si osserva il Cielo!
Ultimamente mi sono messo sperimentare un po' con gli script di Stellarium, un bel programma planetario open source per GNU/Linux, MS Windows e Mac Os X.
L'occasione per avvicinarmi l'ho avuta lavorando alla Fiera, insieme agli amici di Planetaria, il cui planetario è basato appunto su Stellarium.
Degli amici hanno preso un padiglione presso la Fiera del Mediterraneo, nel quale presenteranno il loro planetario digitale nuovo fiammante, e io sarò presente con l'O.R.S.A. portando fotografie, telescopi, e un po' di competenze e organizzazione. ;-)
Tutti concordano che la collimazione delle ottiche del proprio telescopio è molto importante, ma pochi la controllano e la curano frequentemente. Una maschera di Hartmann a 3 fori non è solo utile per agevolare la messa a fuoco del nostro strumento, ma ci può aiutare anche a collimare rapidamente e con precisione le ottiche.
Il metodo proposto in questo articolo si applica ai telescopi catadiottrici Schmidt-Cassegrain (SC) ed è iterativo: ci fa avvicinare all'allineamento migliore possibile per approssimazioni successive (non temete, converge rapidamente).