Ecco i libri che sto leggendo in questo momento (28 Arpile 2008):
The Collected Stories of Arthur C. Clarcke di Arthur C. Clarcke (un'enorme raccolta di racconti di fantascienza)
Biografia della Fisica di George Gamow (saggio)
Bar Sport di Stefano Benni (racconti)
Di tanto in tanto mi piace sfogliare casualmente i volumi de "La fisica di Feynman", giusto per rinfrescarmi la memoria su vari argomenti, stimolare la mia curiosità e divertirmi un po'.
Oggi sono capitato nel terzo capitolo, ed in una nota ho trovato alcune considerazioni che vorrei condividere con voi.
Il tema è il solito contrasto (che non c'è) denunciato da chi non è appassionato di scienza, che lamenta che la visione scientifica svuota di poesia le cose della Natura.
Recentemente ho visto a teatro una versione teatrale del romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451, e mi è rimasto in testa un pensiero...
Come probabilmente sapete, Fahrenheit 451, insieme a "1984" di Orwell e a "Il Mondo Nuovo" di Huxley, è un romanzo di fantascienza che prefigura una distopìa, in cui la società e gli individui vengono tenuti in una condizione di stagnante stabilità da una deliberata e pervasiva manipolazione delle coscienze attraverso un totale controllo dell'informazione disponibile.
Gironzolando in Internet ho trovato questa bella citazione da "The Once and Future King" di T. H. White, che narra le avventure di Re Artù e dei suoi cavalieri ("Re in Eterno" il titolo italiano).
Eccola. È Mago Merlino che parla:
In questi giorni ho letto un libretto di Edoardo Boncinelli, "La Magia della Scienza".
In questo piccolo libro, Boncinelli, fisico teorico e attualmente docente di Biologia a Milano, ci dà una semplice panoramica del mondo dal punto di vista della scienza di oggi, o meglio, dal punto di vista della Fisica.
Nella prima parte l'autore fa notare che non ci si pensa quasi mai, ma la scienza e la tecnologia di oggi hanno reso possibili tante cose che fino a una paio di generazioni fa appartenevano al dominio della fantasia e del mito.
Copertina di "La Magia della Scienza" di Edoardo Boncinelli, Archinto, 2006.
Parlo di questo libro nel blog:
http://gerlos.altervista.org/blog/2006-10-24-la_magia_della_scienza
Da qualche giorno ho finito di leggere "Dune" di Frank Herbert.
Ho rimandato la scrittura di questa recensione perchè non avevo idea da dove cominciare... il libro presenta molti spunti, suggestioni e idee, e quando uno ne parla ha sempre l'impressione che sta trascurando qualcosa di importante!
"Dune" è un romanzo di fantascienza pubblicato nella prima metà degli anni Sessanta, che presenta alcune caratteristiche che ne hanno fatto subito un romanzo di culto, in modo simile a "Signore degli Anelli" di Tolkien.
Copertina di "Dune" di Frank Herbert, Sperling & Kupfer, 1999 (edizione originale del 1965).
Parlo di questo libro nel blog:
http://gerlos.altervista.org/blog/2006-10-12-dune
Copertina di "La Scomparsa di Majorana" di Leonardo Sciascia, Einaudi, 1975.
Parlo di questo libro nel blog:
http://gerlos.altervista.org/blog/2006-09-16-la_scomparsa_di_majorana
Tutto d'un fiato, ho letto "La scomparsa di Majorana" di Leonardo Sciascia.
Avevo trovato abbandonata in casa un'edizione del 1975, e me ne ero impossessato, visto che mi aveva molto incuriosito. Innanzi tutto, chi era questo Ettore Majorana? Sì, sapevo che doveva essere stato uno scienziato sicliano contemporaneo di Fermi e altri, ma a parte il fatto che gli avevano intitolato strade e scuole, non sapevo altro.