Chi l'ha detto che fosse impossibile avere una camera oscura digitale sotto gnu/linux per fare fotografia seriamente?
L'elaborazione digitale delle immagini non è più appannaggio dei soli sistemi operativi proprietari, né richiede software costosi, non più!
Proseguiamo con questo articolo la discussione su come ho realizzato il video time lapse astronomico che trovate in questa pagina. Nella prima parte abbiamo visto i preparativi e i passaggi necessari per l'acquisizione, in questa parte parleremo delle tecniche per l'elaborazione delle immagini, per il montaggio e per la postproduzione del video, tutto rigorosamente realizzato con GNU/Linux e software libero, naturalmente!
In questo articolo mostro come ho realizzato il mio primo video time lapse (che vedete qui sotto) con l'aiuto di Gianni Passalacqua dell'AIDA di Ragusa. Di solito questi video sono realizzati con hardware dedicato e soprattutto con software impegnativo e costoso, esistente solo per Windows (per esempio, il popolare Sony Vegas).
Quello che intendo mostrarvi è che si possono ottenere più o meno gli stessi risultati usando software libero in ambiente GNU/Linux, senza spendere un centesimo e anzi guadagnando una maggiore flessibilità e automazione grazie alle possibilità di scripting del sistema. E no, non è difficile come pensate, anzi forse dopo aver iniziato è anche più facile!
Questa sezione è dedicata ad articoli sulle tecniche di time lapse, preferibilmente con sistemi GNU/Linux.
Usiamo Gimp per verificare le correzioni da apportare ad ogni immagine della sequenza del time lapse.
Dopo aver visto come usare rsnapshot per fare backup locali, vediamo come usarlo per fare backup su altri computer in rete. Dopo tutto, non è molto più difficile che fare backup locali...
Nella mia rete locale ho tre computer: castor, il mio desktop con Mandriva gnu/linux che viene usato spesso e che fa già i backup in locale su un hard disk secondario, pollux, un iMac G3 con su Mac Os X 10.3 che viene usato saltuariamente e linutop, il mio serverino di sviluppo LAMP Debian che è sempre acceso, privo di schermo.
Per chi segue diverse mailing list, una delle cose più utili di un mailreader è la possibilità di raggruppare i messaggi in base all'argomento, così uno può scegliere le discussioni da leggere e quelle da ignorare. Purtroppo però ci sono programmi di posta elettronica mediocri come MS Outlook Express, che "rompono" le discussioni aggiungendo all'oggetto del messaggio la stringa non standard "R:" invece dello standard "Re:".
In questo articolo vediamo come rimediare al problema usando Kmail.
In questa sezione sono raccolti alcuni articoli su come fare backup locali e in rete con rsnapshot, rsync e dar. Oltre alle procedure, sono indicati alcuni suggerimenti per migliorare le nostre strategie di backup e di disaster recovery.
Quanto scritto può essere applicato su qualsiasi sistema unix, come gnu/linux e Mac Os X. In particolare, io ho usato questi metodi per fare backup in rete di sistemi Debian, Mandriva e Mac Os X 10.3 Panther, ma ho letto di persone che hanno usato le stesse soluzioni anche con MS Windows.
Per i backup da tenere a "breve" termine gli snapshot vanno benissimo: sono facili da fare, ed è facile il ripristino in caso di necessità. Per backup a più lungo termine, per esempio su dischi esterni o su DVD, ci vuole un approccio diverso: gli archivi. In questa pagina vediamo come creare archivi in gnu/linux con dar, un ottimo programma di archiviazione ispirato a tar, ma con molte interessanti e vantaggiose funzioni.
Questa volta vediamo come fare backup dei dati importanti del nostro sistema usando degli snapshot, in stile Time Machine.
Uno snapshot non è altro che una copia esatta dei file esistenti. Usando rsnapshot possiamo creare degli snapshot periodici avvantaggiandoci dell'efficienza di rsync (che copia solo i file cambiati) e degli hard link (che ci permettono di risparmiare spazio su disco). Il risultato, dopo una semplice configurazione, è un deposito da cui possiamo recuperare versioni passate dei nostri file, proprio come fa Time Machine di Apple! (ma gratis, senza Leopard, e per qualsiasi computer della rete locale!)
Con i computer non c'è nulla di peggio che perdere i dati a cui teniamo o che sono importanti per il nostro lavoro! Per questo è importante avere strategie di backup (automatici) ed essere pronti a gestire le situazioni di emergenza: pasticci o guasti presto o tardi capitano a tutti (e se si agisce in modo frettoloso si rischia di peggiorare le cose).
A me è capitato più volte, e nel tempo ho sviluppato una strategia per prevenire e gestire questo genere di problemi. Fortunatamente, con GNU/Linux e con i sistemi unix in generale come Apple Mac Os X è tutto piuttosto facile.
Questi articoli raccolgono i dei miei appunti in materia o se preferite le espressioni pompose, il mio piano di disaster recovery per il mio computer e per i computer della mia rete locale.