Spesso chi inizia con l'astronomia rimane stupito dal piccolo campo visivo che restituisce un telescopio: la porzione di cielo che si vede normalmente è di solito inferiore a 1°, più o meno la metà dell'area di cielo coperta da una moneta da 10 centesimi di euro tenuta alla distanza di un braccio!
In questo articolo vediamo quanto è piccolo il più grande campo visivo che ci può restituire il nostro telescopio, e che oculari usare per ottenerlo, e soprattutto perché.
Riporto qui, ampliato e corretto, un commento scritto a questo articolo, per dargli più visibilità, visto che continuo a rispondere a diverse persone su cosa sia l'estrazione pupillare degli oculari che usiamo nei telescopi, nei binocoli o nei microscopi. Leggete questo articolo per chiarvi le idee su questo argomento che interessa molti astrofili che osservano pianeti e deep sky.
Chi mi segue da un po' sa già che la mia tecnica di messa a fuoco preferita finora è stata con una maschera di Hartman a tre fori triangolari, maschera che uso anche per collimare in modo rapido e preciso il mio telescopio.
Frequentando il forum Cloudy Nights ho però scoperto una soluzione per la messa a fuoco migliore e più semplice di qualsiasi altra tecnica che avessi mai provato, soluzione inventata dall'astrofilo russo Pavel Bahtinov. In questo articolo descrivo la tecnica e mostro alcune esperimenti che ne dimostrano il valore.
Un modello di maschera di Bahtinov per un telescopio da 203 mm di diametro e 2030 mm di focale, come il mio Celestron C8.
La maschera di Bahtinov permette una messa a fuoco estremamente precisa e rapida con ogni strumento.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/maschera-bahtinov-messa-fuoco-super-precisa
In questo intervento, presentato allo scorso Star Party delle Madonie 2009 di AstrofiliSiciliani.org, vengono descritte alcune tecniche di messa a fuoco tradizionalmente usate per le riprese con webcam, CCD o reflex DSLR al fuoco del telescopio.
La figura di diffrazione della stella Vega generata da una maschera di Bahtinov al fuoco del mio Celestron C8 su una webcam Philips SPC 900 NC.
Media di 700 frames con registax sotto wine in gnu/linux.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/maschera-bahtinov-messa-fuoco-super-precisa
Ecco qui una presentazione che ho preparato per una recente riunione della mia associazione di astrofili, l'ORSA di Palermo.
Dopo un'introduzione sull'orientamento in cielo, ho parlato di mappe e atlanti stellari, con esempi pratici ed esercizi "dal vivo" per mostrare come usarli. Il resto della presentazione è invece dedicata allo Star Hopping, la tecnica che ci permette di puntare nel nostro telescopio un oggetto non visibile ad occhio nudo letteralmente saltando di stella in stella. Ho parlato di workflow osservativo e ho mostrato alcuni esempi di Star Hopping.
L'apparato sperimentale (che parolone!) per la misura della focale del riduttore di focale Meade f/ 6.3 Serie 4000.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/misurare-lunghezza-focale-specchio-newton
Schema per illustrare la formazione delle immagini in una lente sottile. Quando un oggetto è posto a una distanza o dalla lente, l'immagine si forma a una distanza i data dalla relazione:
$$\frac{1}{o} + \frac{1}{i} = \frac{1}{F}$$
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/misurare-lunghezza-focale-specchio-newton
Un altro dettaglio della sorgente e dello schermo sul mio "banco ottico". Come potete vedere, la torcia a LED è appoggiata su un supporto ad alta tecnologia: una tazza! Notare la lunghezza indicata dal metro a nastro: 160 cm, il doppio della focale.
Evitate commenti sui cereali che prendo a colazione, please! :-)
Per approfondire:
Un dettaglio della sorgente e dello schermo sul mio "banco ottico". La torcia ha 3 LED, la cui immagine a fuoco riflessa dallo specchio si vede proiettata sul cartoncino. Il cartoncino è fissato alla torcia in modo che la sua superficie sia sullo stesso piano dei tre LED. Notare il metro a nastro.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/misurare-lunghezza-focale-specchio-newton
Una foto dello specchio da 200 mm sul mio "banco ottico". Notare il metro a nastro vicino al bordo. Poiché so che il centro dello specchio si abbassa per pochissimi millimetri rispetto al bordo, faccio la misura a partire da quest'ultimo.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/misurare-lunghezza-focale-specchio-newton
In questa foto il "banco ottico" che ho approntato per misurare la focale di uno specchio parabolico da 200 mm:
Da destra verso sinistra, dal più vicino al più lontano: la cella dello specchio, un metro a nastro, un supporto con fissati, sullo stesso piano, uno schermo di cartone e una torcia elettrica a LED.
Per approfondire:
In questa pagina mostro un semplice metodo per misurare la lunghezza focale di uno specchio parabolico, come quelli usati nei telescopi Newton. Niente di complicato, basta un metro, una torcia, un cartoncino e un po' di spazio. Per i più pigri, anche una calcolatrice.
Già che c'ero, ho misurato anche la lunghezza focale del riduttore di focale a f/ 6.3 Meade serie 4000 che uso con il mio Celestron C8.
Spero che queste note possano essere utili anche ad altri.
Schema che descrive il cammino ottico della luce attraverso una lente ideale, utile per calcolare il campo visivo massimo di un telescopio.
Vedi anche:
http://gerlos.altervista.org/scegliere-oculare-cercatore