Spesso chi inizia con l'astronomia rimane stupito dal piccolo campo visivo che restituisce un telescopio: la porzione di cielo che si vede normalmente è di solito inferiore a 1°, più o meno la metà dell'area di cielo coperta da una moneta da 10 centesimi di euro tenuta alla distanza di un braccio!
In questo articolo vediamo quanto è piccolo il più grande campo visivo che ci può restituire il nostro telescopio, e che oculari usare per ottenerlo, e soprattutto perché.
Setup per la misura dei consumi della montatura Celestron CG-5, vedi:
http://gerlos.altervista.org/celestron-c8-advanced-s-gt-batterie-consumi
Ultimamente, viste le belle serate di questi giorni, il mio telescopio Celestron C8 Advanced S-GT viaggia parecchio e comincio a pensare che dovrei ottimizzare un po' il trasporto, allegerendomi delle cose superflue e organizzando bene le cose nelle borse.
La mia prima vittima è stata la batteria da 12 V e 7 Ah al Piombo gel, dal peso di circa 2,7 Kg, che ricarico ogni 2-3 mesi, ma non perché sia scarica, ma solo per prudenza, per non trovarmi a piedi sul più bello... siamo sicuri che non è eccessiva, e non ne potrei usare una più piccola?
Per rispondere a questa domanda ho misurato i consumi della montatura CG-5, in modo da poter stimare l'autonomia del mio telescopio.
Stazionare correttamente la montatura equatoriale del nostro telescopio è indispensabile se vogliamo fare astrofotografia, ma è importante anche se facciamo osservazioni visuali, ad esempio per facilitare l'inseguimento ad alti ingrandimenti o per localizzare oggetti usando i le coordinate ed i cerchi o anche facendo star-hopping.
Adoro osservare il cielo al binocolo: si possono vedere con un'immediatezza sorprendente una quantità di panorami stellari impossibili da osservare altrimenti. Sapete già che all'ultimo Star Party ho comprato da Astrotech un bel binocolone 15x70, troppo pesante per poter essere usato a mano libera: urgeva una montatura per sfruttarlo al massimo!
Io ho deciso di auto costruirla. In questa pagina vi racconto la progettazione e la realizzazione della mia montatura binoculare auto-costruita.
Queste foto per illustrare le diverse posizioni di osservazione consentite dalla mia montatura binoculare auto costruita.
È possibile osservare in prossimità dello zenit comodamente e senza urtare il treppiedi (anche se il collo... ahi!!!). L'osservazione è molto comoda e gradevole a tutte le altezze. È possibile anche osservare da seduti.
Per approfondire:
Una posa multipla per mostrare il vantaggio di usare una montatura a parallelogramma: si può alzare ed abbassare il binocolo mantenendolo puntato nella stessa direzione!
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/montatura-binoculare-parallelogramma
Il movimento in altezza è controllato usando la maniglia di brandeggio, e la sua durezza è regolata stringendo la manopola in alto.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/montatura-binoculare-parallelogramma
La mia montatura binoculare auto costruita montata e pronta per le osservazioni. Le ultime fasi del montaggio: inserire e bloccare il contrappeso, fissare il binocolo in alto.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/montatura-binoculare-parallelogramma
Molti binocoli, come questo 15x70 Astrotech, dispongono di un foro filettato per il montaggio su treppiedi.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/montatura-binoculare-parallelogramma
In questa foto mostro un dettaglio della parte alta della mia montatura binoculare auto costruita. Le due manopole fanno da frizioni per il movimento di "caduta" (manopola in basso) e di altezza (in alto) della montatura. La barra verticale serve come maniglia di brandeggio.
Il terzo passo per montare la mia montatura binoculare auto costruita: La barra del contrappeso è fissata al lato alto del parallelogramma tramite due viti che avvitano su un blocchetto di alluminio fissato al tubolare a destra. Per il trasporto la barra del contrappeso viene montata al contrario, in modo da limitare l'ingombro.
Dettaglio della base della montatura a parallelogramma.I due bulloni, fissati con dadi autobloccanti, fanno da perni per il movimento del parallelogramma. Sono stati messi in modo che il lato corto sia inclinato di 45° sull'orizzontale.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/montatura-binoculare-parallelogramma
Il secondo passo per montare la mia montatura binoculare auto costruita: dopo aver montato il treppiedi, inseriamo il cilindretto sulla testa della montatura e lo fissiamo con la vite di blocco. In questa foto vediamo il parallelogramma richiuso montato sul treppiedi.
Per approfondire:
http://gerlos.altervista.org/montatura-binoculare-parallelogramma